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Visualizzazione dei post da Giugno, 2014

I Love Books: 71. Sonata a Kreutzer

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Vi dicevo dell'affare fatto qualche tempo fa con un'offerta lampo Kindle e della presenza della Sonata a Kreutzer di Tolstoj nell'invitante pacchetto scontato.

Anche in questo caso siamo in presenza di un romanzo brevissimo, che si può facilmente leggere in una manciata di ore, ma che non lascia scampo né quiete al lettore.

Fa quasi paura perché è spietato, affilatissimo, lucidamente teorico rispetto alla tematica dell'amore coniugale e di tutti i suoi universali corollari.

In certi punti Sonata a Kreutzer sembra più un trattato sulle convinzioni del Tolstoj post-conversione che un romanzo vero e proprio, ha una vocazione espositiva fortissima più che narrativa, ha la perentorietà di una tesi e della sua fervidissima dimostrazione.
Un piccolo libro di distruzione sistematica e di negazione dell'amore, ecco cos'è Sonata a Kreutzer.

Leggerlo con una consapevolezza biografica su Tolstoj credo sia fondamentale alla sua comprensione, a capire come mai sia un'op…

I Love Books: 70. Tre uomini in barca (per non parlar del cane)

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Ho comprato questo piccolo libro in offerta lampo Kindle senza alcuna precedente intenzione di leggerlo; un po' come capita con i saldi, spesso acquisto e-books solo perché il prezzo è ridicolo e per provare l'euforia del senso dell'affare. L'utilità di quella lettura me la creo io al momento e se nell'immediato non c'è, me la conservo per i giorni a venire.

In questo caso poi la casa editrice era Feltrinelli e non potevo lasciar perdere: con pochi euro, oltre a Tre uomini in barca, ho preso anche La sonata a Kreutzer di Tolstoj (di cui vi parlerò a breve) e La signora delle camelie di Dumas (un classicone che non ho ancora letto).

Tre uomini in barca (per non parlar del cane), complice anche il suo spontaneo prestarsi alla stagione estiva e balneare, l'ho letto subito e tutto d'un fiato: è quel tipo di libro "facile" e light che non ha senso leggere a piccole dosi. Va giù come un bicchiere di acqua fresca d'estate, è lieve, allegro, diste…

I Love Books: 69. La famiglia Karnowski

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Ho appena finito di leggere una perla di romanzo, un felice caso di serendipità, un acquisto fatto a scatola chiusa sulla semplice base dell'attrazione per il titolo e per la copertina e della fiducia/venerazione che ho per Adelphi, la Casa Editrice in cui vorrei vivere, di cui vorrei possedere e leggere tutto.
Dopo una serie di libri iniziati e subito accantonati per incapacità di aggancio, con La famiglia Karnowski è stato amore alla prima riga.

Ho sempre amato i romanzi sulle famiglie, credo abbiano la narrazione insita in automatico nella loro natura; in ogni famiglia c'è un racconto, una saga, una storia scandita dalla Storia, dal tempo, dalle circostanze epocali e personali, ed è sempre affascinante farsi raccontare micro e macrovicende famigliari come fossero favole vintage.

La famiglia Karnowski è un grande affresco dal carattere squisitamente romanzesco e richiama subito la sublime classicità della grande letteratura; leggerlo è stato un'immersione salvifica in un…