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Visualizzazione dei post da 2011

Buona fine/inizio dell'anno!

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Vi auguro buon conto alla rovescia per stasera, buon pseudo-divertimento alcolemico e/o ballerino e/o giochereccio-casalingo e/o dentro il vostro letto con lo scaldasonno caldo, da soli o in compagnia.
Io, come il protagonista di Basta che funzioni, non mi diverto quasi mai a Capodanno e trovo che non ci sia nulla da festeggiare, ma l'attesa mi piace sempre e il "meno 3-2-1-Buon annooo" mi dà qualche istante di infantile esaltazione!
Qualunque sia il vostro veglione stiate bene miei cari :)
Auguri!

I Love Books: 21. Tess dei D'Urberville

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Certi libri ti suggeriscono altri libri e ti aprono scrigni letterari che altrimenti e molto probabilmente sarebbero rimasti chiusi e nascosti. Per esempio, leggendo Un giorno, mi sono imbattuta in citazioni ad introduzione di capitolo tratte da Tess dei D'Urberville e mi sono subito procurata questo romanzo di Thomas Hardy del 1891 che conoscevo per nome e fama ma che non avevo ancora letto.
Ringrazio David Nicholls perché senza saperlo mi ha condotto alla lettura di un capolavoro pazzesco!

La vicenda narrata vede protagonista Tess Durbeyfield, una ragazza di umili origini e di grande bellezza che si ritroverà coinvolta in una serie di disastrosi eventi a partire dal momento in cui il padre scopre di essere discendente da una famiglia nobile, i D'Urberville appunto.
Tess verrà inviata in visita e in cerca di fortuna da una ricca famiglia dal cognome omonimo ma anzichè trovare fortuna e nobiltà troverà solo sfortuna e cattiveria. Verrà infatti sedotta dal perfido "cugino…

Buon Natale!

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Questo è un post programmato, quando voi lo leggerete, se lo leggerete, io probabilmente starò mangiando cibi buonissimi ricchi di colesterolo cattivissimo a casa di mia nonna, o giocando ai soliti giochi delle feste con i miei mille cugini perdendo tutte le mie monetine, o sbadigliando durante una soporifera e gerontocratica tombola, o dando al mercante la mia ultima carta del Mercante in fiera imprecando, o urlando per farmi sentire in mezzo al baccano, o ridendo per ogni cretinata con mia cugina come fossimo ubriache, o inviando sms di auguri standard.....
Qualunque cosa io stia facendo, tanti auguri di buon Natale a tutti!

Buona vigilia!

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Così scrivevo a vent'anni nel mio diario:
Ormai manca poco a Natale e come ogni anno l'attesa è una magia invisibile che diventa sempre più vera fino quasi a scomparire il giorno di Natale e a trasformarsi in nostalgia...Già si pensa a dopo, a quando tutto tornerà routine e inverno, senza luci, senza film vestiti da Babbo Natale e vetrine luccicanti e muschiate...
Vorrei che l'attesa non corresse così veloce al traguardo, che ci fosse un limbo romantico di atmosfera perenne, un conto alla rovescia che ritorna su se stesso, un dire sempre "fra poco è..." e non "è gia...". Perché Natale non è un giorno ma un'idea, un periodo sospeso, un pensiero inebriante...Magia appunto.

Oggi che ne ho 27 aggiungo che l'attesa in generale è sempre meglio dell'evento perché finché si attende si spera, si immagina, si pensa a come sarà, ci si inventa scenari, si organizzano cose, si parla al futuro.
L'attesa è un modo di esercitare la fantasia, è una tavol…

Rifugio anti-cinepanettone: 5. A Christmas Carol

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Amo immensamente Dickens, ho scoperto l'amore per la lettura leggendo i suoi romanzi e immergendomi nelle vite dei personaggi straordinari che ha creato e nelle avventurose atmosfere inglesi in cui li ha immersi.
A Christmas Carol è un classico natalizio di Dickens, perfetto da leggere durante il periodo delle feste, magari al calduccio sotto le coperte mentre fuori soffia un vento freddo, ma per chi non ama la lettura il film d'animazione di Robert Zemeckis del 2009 è una validissima alternativa.

L'avaro e solitario Ebenezer Scrooge, che odia il Natale e il prossimo e ama solo il denaro, ha le azzeccate fattezze digitali di Jim Carrey, così come i tre fantasmi del Natale passato, presente e futuro che gli vanno a far visita la notte della vigilia.
Il bello di questo film, rispettosissimo dell'originale dickensiano e raffinatissimo dal punto di vista grafico, è la sua parte dark e quasi horror, la sua patina notturna e gotica, il prevalere del terribile ammonimento mo…

Serie tv mon amour: 16. Game of Thrones

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Vi siete mai sentiti stupidi e cerebralmente poco reattivi di fronte ad un film, un telefilm o un libro, al punto da chiedervi se c'è qualcosa che non va in voi, qualche lacuna, qualche lentezza, qualche inghippo a livello dei neuroni o a livello culturale?
Vi è mai capitato di non capire e non riuscire a seguire una trama come se la lingua parlata dai protagonisti fosse cinese non sottotitolato?
E' quello che è capitato a me di recente e non di fronte ad un film di Jodorowsky bensì di fronte alla molto più prosaica serie tv Game of Thrones.

Osannata dovunque sul web, recensita con entusiasmi virali, accompagnata da un proliferare di fanatici "Winter is coming" nelle bacheche dei social network, ho deciso di vedere di cosa si trattava.
Ne ho visto metà stagione, che dire...Quello che ho provato fin da subito è stato un effetto "Signore degli anelli" moltiplicato per mille, nel senso di confusione e accumulo impazzito di nomi, cognomi, soprannomi, casate, p…

Rifugio anti-cinepanettone: 4. Polar Express

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Sicuramente avrete già preso questo treno essendo un viaggio filmico del lontano 2004, ma dato che Natale è sempre più vicino ho voluto inserire nel rifugio questo film che da qualche anno ritengo un classico delle feste, un trionfo di "natalitudine" allo stato puro e ghiacciato, un piccolo sogno digitale che vale la pena concedersi e riconcedersi anche da adulti.

Alla regia c'è il maestro Robert Zemeckis; a guidare il mitico Polar express diretto al Polo Nord e da Babbo Natale c'è una versione grafica e digitale di Tom Hanks; sul treno ci sono tanti bambini in pigiama che hanno preso il treno al volo, e ce n'è uno in particolare che non sa se credere o no al barbuto rossovestito-dispensaregali e al sogno infantile del Natale. Ovviamente nemmeno noi che guardiamo ci crediamo ma quell'ora e mezza di illusione non ha nulla di stucchevole nè di noioso; può goderne un bambino così come un adulto.

Il bello di Polar Express è che non è lezioso e "domestico&qu…

Rifugio anti-cinepanettone: 3. Basilicata coast to coast

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Questo film di natalizio non ha proprio nulla, anzi è estivo nel clima e nell'anima, ma avendolo visto per la prima volta una paio di sere fa e avendolo trovato leggero e carino come piace a me, ho pensato di inserirlo nel mio rifugio cinefilo delle feste.

Si tratta di una stramba commedia on the road diretta da Rocco Papaleo, che ne è anche attore protagonista insieme ad Alessandro Gassman, Paolo Briguglia, Max Gazzè e Giovanna Mezzogiorno; un'allegra brigata canora made in Basilicata che decide di attraversare la regione dalla costa tirrenica a quella ionica in un percorso a piedi di circa dieci giorni alla volta di Scanzano, sede di un festival della canzone locale.
I quattro uomini sono tutti musicisti dallo stile poetico e popolare al tempo stesso, sognatori e scoglionati ognuno a modo suo; la donna che li accompagna con una telecamera a mano è una giornalista strana e scorbutica che prima li tratta con annoiato distacco poi si unisce alla loro causa e si accorda al loro…

Serie tv mon amour: 15. Once Upon a Time

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Questa serie non mi convince, parte da un'idea originale ma non la sa sfruttare bene, della serie "è intelligente ma non si applica". Mi ha deluso.
Il punto di partenza sono le fiabe classiche, quelle che tutti conosciamo, da Biancaneve a Cappucetto Rosso, da Pinocchio a La bella addormentata, solo che vengono destrutturate, combinate e in parte attualizzate dando vita ad un ibrido fantasy-reale molto curioso e interessante, almeno negli intenti.

I personaggi protagonisti sono normalissimi e contemporanei, vivono in una paesino chiamato Storybrooke nel Maine e conducono le loro vite un po' tristi e imbambolate. L'unico che sembra rendersi conto che qualcosa non va e che c'è come un sonno incosapevole in queste persone è un bambino, Henry,  il quale sostiene che la città è sotto un incantesimo malefico e che ogni persona corrisponde ad un personaggio di una fiaba; la maestra, per esempio, è Biancaneve, il sindaco, nonchè madre adottiva di Henry, è la regina c…

Rifugio anti-cinepanettone: 2. I pinguini di Mr. Popper

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Questo è un film carino come uno di quei pacchetti natalizi con carta da regalo a tema e coccarde dorate da mettere sotto l'albero. Non contiene chissà quale messaggio o qualità memorabile, è leggero come l'aria delle feste, ma si fa adorare facilmente.
Personalmente ritengo Jim Carrey un antidoto umano alla tristezza e alla noia, una cura automatica per il buonumore; mi diverte sempre tantissimo starlo a guardare, osservare quel suo volto mimetico e il modo di muoversi tutto dinoccolato e strambo, è un mio mito personale ed è sempre un ottimo attore pronto a mettersi in gioco e a giocare con la sua immagine.

E poi ci sono gli animali, non i soliti cani o gatti parlanti tuttofare delle commedie familiari, ma i pinguini, esseri di una tenerezza goffa incredibile, stupidi e dolcissimi, che Tom Popper/Jim Carrey riceve in eredità dal padre esploratore.
Convivere forzatamente con i glaciali pennuti in frac si rivelerà molto difficile per un indaffarato uomo d'affari come Popp…

Rifugio anti-cinepanettone: 1. Boris-Il film

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(*In questo rifugio temporaneo troverete alternative intelligenti e non dementi all'imperversare stagionale di film di bassa lega. Qualche giorno fa vedendo lo spot del film Vacanze di Natale a Cortina mi sono intristita come mi capita ogni anno in questo periodo, quando la mia ricerca del bello si scontra con la bruttezza di queste porcate. Le alternative per fortuna ci sono, sono tante, facilmente reperibili e nemmeno troppo datate, e io ho pensato a questo rifugio per quelle serate pre e post natalizie in cui quello che ci vuole è un film leggero e d'intrattenimento per evitare l'abbiocco da pancia piena e la sonnolenza da dopo-tombola familiare. Leggerezza si, ma non cazzate vanziniane e neriparentiane!)


Il primo film a cui ho pensato per questo rifugio allergico all'impasto del panettone è Boris-Il film.
La serie tv omonima mi aveva fatto impazzire e finalmente qualche sera fa sono riuscita a recuperare il film. Che dire, è una specie di maxi puntata della serie, …

Il 1° compleanno di NullaDiPreciso

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TANTI AUGURI NullaDiPreciso!

Esattamente un anno fa davo vita a questo blog senza intenti ben precisi, spinta solo dalle mie passioni cinefile, letterarie, televisive, musicali, dai miei pareri critici su cose varie e imprecisate, dalla voglia di celebrare miti e icone personali, dal piacere che mi dà la scrittura e dalla voglia di condivisione oltre la piccola cerchia di amici fisici.
A ispirarmi il suo nome un film di Nanni Moretti e un dialogo in particolare in cui da sempre mi identifico:

"Senti, me n'ero dimenticato: che lavoro fai?".
"Beh, mi interesso di molte cose: cinema, teatro, fotografia, musica...Leggo...".
"E concretamente?".
"Non so cosa vuoi dire".
"Come non sai? Cioè: che lavoro fai?".
"... Nulla di preciso".
"Be', come campi?".
"Mah, te l'ho detto: giro, vedo gente, mi muovo, conosco, faccio delle cose...".

Un anno fa ero io la sola e unica follower ad ascoltare i pri…

Stasera non cucino, c'è la finale di MasterChef!

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Non sono brava a cucinare però ultimamente ci provo e mi piace fare la spesa, giocare con gli ingredienti, inventare ricette, stare davanti ai fornelli a mescolare qualcosa e a vedere qualcos'altro che bolle in pentola, a sentire il calore, gli odori, il vapore.Tutto ciò mi riporta in qualche modo a quando ero piccola e sognavo la Nouvelle Cousine (che ahimè non sono mai riuscita ad ottenere!), a quando giocavo con pentoline, polletti e bistecchine di plastica colorata, a quando d'estate in campagna facevo il "brodo" con acqua, terra e altre schifezze e poi ci buttavo dentro le pietre che erano le "polpette" e mio nonno faceva finta di mangiare tutto dicendomi che era buonissimo e riempiendomi di gioia...
Sarà il fascino di quei giochi d'infanzia lontana e l'attrazione verso l'aspetto più creativo e colorato della cucina ad avermi reso dipendente da questa trasmissione senza nemmeno sapere come.

Per chi non la conoscesse si tratta di un talent …

One Day: il film

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Poco dopo aver finito il romanzo, la mia solita curiosità per le trasposizioni cinematografiche e per la classica dialettica cinema vs letteratura, mi ha portato a voler vedere il film omonimo con Anne Hathaway e Jim Sturgess.
So che sono due forme d'arte imparagonabili e autonome ma consentitemi di scrivere due battute di immediato e irresistibile confronto.

Dunque, il film, diretto da Lone Scherfig (regista nota soprattutto per l'adorabile An Education) e sceneggiato dallo stesso Nicholls, è abbastanza somigliante al suo papà cartaceo, ne riprende la struttura "annuale" e lo stile en passant, ma il risultato finale è un po' più superficialotto e scheletrico.
Il romanzo ha già una rapidità e un'istantaneità sua innata, con il suo dire e non dire, il suo narrarci un solo giorno all'anno per venti anni della vita dei protagonisti e nasconderci gli altri 364 giorni; nonostante questo però si tratta di una storia completa e profonda, in cui ogni 15 luglio è…