Rifugio anti-cinepanettone: 1. Boris-Il film

(*In questo rifugio temporaneo troverete alternative intelligenti e non dementi all'imperversare stagionale di film di bassa lega. Qualche giorno fa vedendo lo spot del film Vacanze di Natale a Cortina mi sono intristita come mi capita ogni anno in questo periodo, quando la mia ricerca del bello si scontra con la bruttezza di queste porcate. Le alternative per fortuna ci sono, sono tante, facilmente reperibili e nemmeno troppo datate, e io ho pensato a questo rifugio per quelle serate pre e post natalizie in cui quello che ci vuole è un film leggero e d'intrattenimento per evitare l'abbiocco da pancia piena e la sonnolenza da dopo-tombola familiare. Leggerezza si, ma non cazzate vanziniane e neriparentiane!)


Il primo film a cui ho pensato per questo rifugio allergico all'impasto del panettone è Boris-Il film.
La serie tv omonima mi aveva fatto impazzire e finalmente qualche sera fa sono riuscita a recuperare il film. Che dire, è una specie di maxi puntata della serie, un ritorno grandioso dell'allegra e sfaticata brigata diretta da Renè Ferretti, che dalla televisione demmerda è passato a fare il cinema demmerda.
La possibilità di girare un film di qualità e d'impegno, tratto dal dossier politico "La casta", appare al regista come l'occasione di una svolta dopo quella paccotiglia sfigata che era la fiction Gli occhi del cuore, ma la triste realtà è che il mondo del cinema è ancora più assurdo, scoglionato e psicopatico di quello della tv.

Il grottesco e il dissacrante la fanno da padroni come sempre: c'è il solito stupido Stanis che vuole per forza recitare la parte di Gianfranco Fini minacciando il suicidio in caso contrario; c'è la "cagna" Corinna che recita sempre più da cani; c'è la grandissima attrice Marilita Loi (!) che parla piano e bisbiglia cose senza senso perché è sensibile; c'è il grande attore Francesco Campo che la sera si fa di eroina e poi muore (!); e poi c'è la solita stramba troupe sopra le righe, Duccio, Biascica, Itala e compagnia bella, il trionfo del più assoluto non talento.

Boris-Il film è una serie di disastrose ed esilaranti situazioni in salsa romanesca gestite sempre con grande abilità registica e con quello stile cinico, comico e volutamente demenziale che è il marchio di fabbrica della miglior serie tv italiana di sempre.
E' un susseguirsi di battute, assurdità, siparietti che non fanno altro che canzonare il cinema, così come la serie tv canzonava la tv. E così il tanto famigerato film sulla casta diventa, manco a farlo apposta, un cinepanettone ridicolo, in cui l'apoteosi dell'infimo, tra rumorosi peti, allusioni sessuali di rito e recitazioni canine, è il trashissimo Nando Martellone che urla "e sti cazzi"!

Il cinema riflette su se stesso senza autocensure e ipocrisie, si auto-prende per i fondelli, così come aveva fatto la televisione con la serie tv omonima; meta-cinema intelligente e acuto nascosto sotto vesti leggere e farsesche, un film da non perdere, e sti cazzi....

Commenti

  1. Non ho visto la serie, ma il film è spassoso e intelligente.

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  2. Mitico!
    Martellone e Stanis miti totali! ;)

    Suggerimento per Lucien: anche io ho visto il film prima della serie, che ho recuperato dopo.
    Merita anche quella!

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  3. Lucien, ti consiglio anche io di vedere la serie, è spassosa e intelligente anche più del film!

    eh si Ford, Martellone "buuuucio de culo" e Stanis miti assoluti!

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  4. a me è piaciuto...più del telefilm, ma non ha avuto una buona distribuzione. Massimo De Lorenzo, calabrese doc, ha recitato nel film.

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  5. visto anch'io di recente.
    parecchio divertente, anche se ho avuto l'impressione più di una maxi puntata che non di un film vero e proprio a sè stante..

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  6. Cirano, é uno dei tre sceneggiatori se non sbaglio, un trio davvero esilarante, mi fanno troppo ridere!

    Marco anche io, come ho scritto, ho trovato il film una specie di maxi puntata. Se non fosse per la durata potrebbe sembrare una puntata della serie più che un film!

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