lunedì 31 dicembre 2012

Buon anno!


Buon conto alla rovescia miei cari!
Io ho messo i glitter dorati sullo smalto rosso e ho delle belle scarpe nuove a pois pronte a farmi fare i primi passi nel nuovo anno...E anche se molto probabilmente mi ridurrò al solito giro in centro con gli amici, indecisa tra lo spirito da party girl e quello da pigiama girl, dentro di me cercherò di sentirmi nuova e rinnovata e mi darò con fiducia al 2013! Che lo show del capodanno abbia inizio! Fuck you 2012.
Vi abbraccio forte, buon cenone,
Marghe

lunedì 24 dicembre 2012

Buon Natale!


...Vado di fretta, ma non potevo saltare il classico rito degli auguri dal blog, è da stamattina che ci/vi penso!
E allora buona vigilia a tutti: accendete le luci dell'albero, scartate bei regali e fatevi avvolgere dal tepore glitterato del Natale! Vi abbraccio,
Marghe

giovedì 20 dicembre 2012

WOODY ALLENamento: 7. Io e Annie


Io e Annie (Annie Hall, di Woody Allen, 1977) è per me il meglio della filmografia alleniana, mi sento di dire che è il mio film preferito, un classico che amo vedere e rivedere e che esercita uno straordinario potere euforizzante e confortante su di me; è un balsamo più che un semplice film, una qualche mistura alchemica di belle sensazioni e divertite introspezioni, uno specchio clemente in cui mi vedo con più autoironia e leggerezza. Non è un film esilarante e comico come i precedenti, ha anzi una malinconia quasi nichilista di fondo e un afflato in qualche modo depresso, ma è così elegante e bello da vedere che mette di buon umore come non mai.

Io e Annie è per me l'esatta spiegazione dell'amore, una novella ipernewyorkese e seventy sul sentimento più strambo e irregolare che l'uomo è in grado di provare, su quell'assurda e tragicomica centrifuga di stati d'animo, umori, abitudini sessuali, sintonie, incomprensioni, esaltazioni e depressioni che è l'Amore.

Allen e la Keaton sono iconici  e stilosi come non mai in questo film, così diversamente belli e sofisticati insieme, problematici in un modo adorabile, colti eppure alla mano, complessi e complessati in maniera super attraente.

Non aggiungo altro perché Io e Annie è un film che parla da solo, una storia dolceamara d'amore e sull'amore talmente di culto che parlarne è quasi inutile. Le immagini parlano da sole e sono storia del cinema allo stato puro.


mercoledì 12 dicembre 2012

Il mio parere su Ruby Sparks


Che meraviglia, non vedevo un film così in stato di grazia da tempo! Ruby Sparks (di Jonathan Dayton e Valerie Faris, 2012) è, in ordine sparso: adorabile, elegante, romantico, divertente, geniale, poetico, malinconico..In una parola semplice e rigorosamente al superlativo: bellissimo.

Sono sempre stata affascinata dai film su scrittori, scribacchini, aspiranti romanzieri, letterati e cultori della macchina da scrivere, sia essa vintage o sotto forma di Mac, e questo film è un trionfo di romanzesco e ars scriptoria e di tutto ciò che concerne l'affascinante atto della creazione, il mondo dell'idea da mettere su carta che spesso richiede parti lenti e sofferti, ma che in alcuni casi diventa pura euforia.
C'è forse qualcosa di più incantevole? Per me no.
La seduzione esercitata da Ruby Sparks è così forte che viene voglia di essere creativi dopo aver visto il film, di scrivere romanzi o sceneggiature, si viene colti da un entusiasmo grafomane romantico e fortissimo.
E poi si capiscono molte cose sull'amore e sulle dinamiche di coppia e si rimane a bocca aperta.

I binomi Dayton-Faris (Little Miss Sunshine) e Dano-Kazan sono estro e classe al quadrato, una sorta di perfetta combinazione a quattro cifre di un cinema ideale, del mio cinema ideale.
Stimo moltissimo Paul Dano, l'ho sempre trovato interessante e perfetto nei suoi ruoli sempre un po' a disagio rispetto alla normalità, ha una faccia assurda e una bravura da paura e dà ai film in cui recita un tocco hipster timido e delicato che amo sempre vedere.
Tramite questo film ho scoperto come fosse una folgorazione color rubino pure la sua dolce consorte (della finzione filmica e della realtà), nonchè autrice della sceneggiatura, Zoe Kazan, e sento di amarla già fino a farne un'icona personale.
Non so, quei capelli rossi con quel taglio, quel viso particolare, i collant colorati che indossa nel film, le performance matte e sopra le righe che offre nel suo ruolo di fidanzata/creazione letteraria di Calvin/Paul Dano, ne fanno qualcosa di speciale e frizzantino, una freschissima novità estetica e attoriale da non dimenticare mai più.

Un film soave su un personaggio in cerca d'autore, o meglio su un autore in cerca di personaggio - e di amore -.




Non li trovate adorabili? Io voglio adottarli entrambi :)


lunedì 10 dicembre 2012

Il mio parere su Moonrise Kingdom


Boh, che dire di Moonrise Kingdom (di Wes Anderson, 2012), non ho capito se mi è piaciuto o meno, mi ha affascinato esteticamente ed infastidito umanamente, l'ho trovato bellissimo e vuotissimo, estremamente indie nello stile e indigente nello spessore.

Tutto giocoso, colorato tipo cartonato, fortemente iconico e ironico dentro questo film, tutta la riconoscibile e divertente hipsteria di Wes Anderson, quella che mi ha fatto amare i suoi precedenti film, ma questa bella confezione retrò e fiabesca, se provo a sfondarla con l'immaginazione, mi sembra non abbia nulla dentro o al massimo un animo striminzito e scialbo.

In sostanza - non mi odiate per questo- mi è sembrato un film superficiale, o meglio scioccherello. Mi sono sforzata di leggerci un significato più profondo e colto, ho cercato di associare la fuga dei due ragazzini alla sublime fuga musicale dell'overture senza ricavarne un senso di soddisfazione e sentendomi anzi un po' scema e priva degli strumenti culturali idonei.

Come un quadro di arte contemporanea, non l'ho capito: particolare, sui generis, con una cifra stilistica sopra le righe e un sottotesto nascostissimo o forse inesistente.

La purissima storiella d'amore adolescenziale con tanto di fuitina naturalistica è sicuramente dolcissima;
i due giovanissimi attori protagonisti sono due miti assoluti, lei depressa ed elegante con il suo binocolo, lui nerd e occhialutamente strambo, due gioiellini piacevolissimi da vedere in scena; il cast è sofisticato all'estremo (Bill Murray, Frances McDormand, Tilda Swinton ed Edward Norton insieme sono un regalone allo spettatore!); il tocco di genio di Wes Anderson è qualcosa di brillante e incantevole come sempre.
Ma - e c'è un ma grosso quanto una casa- tutto ciò non mi è bastato. 

Potrei stare ore a guardare le foto qua sotto, le trovo meravigliosamente vintage e suggestive, patinate e adorabili, ma non si tratta di cartoline e io mi aspettavo un film dalla consistenza più corposa.





domenica 9 dicembre 2012

Il 2° compleanno di NullaDiPreciso


Oggi è il 2° compleanno di NullaDiPreciso!!!
Nato nel 2010, durante la mia imprecisa condizione esistenziale da post-laurea e in un periodo di confortante atmosfera pre-natalizia, gli ho voluto bene fin dal primo post e continuo a volergliene, perché mi permette di fissare in post it virtuali tutto ciò che vedo, leggo, penso senza farlo volare via, e perché mi dà la possibilità di interagire con voi, 214 amabili followers che mi piacerebbe conoscere uno per uno di persona.
Vi ringrazio di cuore!
Vado a comprare dei pasticcini :)

mercoledì 5 dicembre 2012

Torno subito


Scusate se sarò discontinua e latitante dal blog per un po' di giorni, ma è un periodo di impegno full time.
Spero di riuscire a scrivere qualche post lo stesso, ho tanti film vecchi e nuovi da vedere, cose di cui parlare con voi ed euforia natalizia da incanalare...
Baci, a prestissimo,
Marghe