lunedì 31 gennaio 2011

Serie tv mon amour : 2. DEXTER


Ieri notte ho finito di vedere la quinta stagione di Dexter. Che dire...Dopo la passione folle scatenata dalla prima leggendaria stagione, l'entusiasmo più smorzato della seconda, la delusione della terza e il ritorno di fiamma della quarta, quest'ultima stagione mi ha lasciato soddisfatta ed estasiata come fu all'inizo di questo sconvolgente incontro seriale della mia vita.
Dexter Morgan è tornato e stavolta avrà un braccio destro femminile di nome Lumen (interpretato dall'attrice Julia Stiles), una compagna incontrata nel dolore e nella violenza e divenuta la controparte ideale del suo "dark passenger", della sua vita metodicamente e segretamente omicida. Tra i due si creerà una complicità estrema e viscerale e il nostro amato/odiato (ma più amato!) eroe-ematologo-assassino riuscirà per la prima volta a condividere e addirittura a "cedere" ad un'altra persona il suo mostruoso segreto e il suo bisogno fisiologico e rituale di ammazzare. Il maestro e la discepola, l'esperto e la principiante, la classica storia di diffidenza iniziale, fiducia crescente e devozione totale che porta fino all'amore.


L'affascinante e disturbato Dexter si innamorerà? Cambierà? Scopriranno il suo segreto o anche stavolta passerà inosservato sotto la maschera indistruttibile del bravo ragazzo-padre-lavoratore-splendida persona? Continuerà a farsi amare (in modo colpevole!) dallo spettatore che dimentica spesso di adorare e tifare per un cattivo camuffato da buono? O stavolta si farà odiare e mal sopportare? Chissà...Non vi anticipo nulla, mi limito a consigliarvi questa sconvolgente serie che ha riscritto le regole di affetto e devozione spettatoriale, che ha ridefinito i ruoli e i rigidi dualismi bene-male, odio-amore, violenza-non violenza, ribaltando aspettative e posizioni classiche. Una serie che vi farà pensare, temere, rabbrividire, patteggiare ora col male ora col bene, riconoscere le macchie di sangue, temere di vivere a Miami, diffidare degli altri e di voi stessi. Un'esperienza non scontata, profonda, ricca di tensione e passione che non potete perdere!
*Avvertenze semiserie sulla serie: solo per stomaci forti e cuori coraggiosi. Può avere effetti collaterali anche gravi, tra cui nausea e lacrime impreviste, battiti cardiaci accelerati e aumento rapido di adrenalina.

domenica 30 gennaio 2011

La Donna della Domenica: 5. donne degne

In questi giorni su Facebook gira in modo virale un'iniziativa tutta al femminile che dice pressapoco così:
"In un periodo in cui la stampa, voyeuristica e morbosa, sembra attribuire alle donne come unica professione "il lavoro più antico del mondo" riscopriamo le grandi donne del passato, per permettere a quelle del presente di avere modelli diversi di identificazione e non inibire lo sviluppo di quelle del futuro. Scegli una grande donna della storia e usane la foto nel tuo profilo".
Allargherò questa parata ideale di donne-degne-di-essere-tali, del passato ma anche del presente, sul mio blog...In barba a tutte le Ruby, Lady gaga e troniste di Maria De Filippi che si moltiplicano come replicanti impazzite, quelle che ho scelto sono ai miei occhi donne di classe e di delicata essenza, di quelle che usano o hanno usato gli occhi al posto delle tette e il cervello al posto del culo, di quelle che lasciano o hanno lasciato un segno bello, positivo e intenso e non un senso di schifosa indecenza porno-trash.
Eccone, in ordine decisamente e insensatamente sparso, una piccola e simbolica rappresentanza (ne avrei volute aggiungere altre mille milioni ma lo spazio non lo permette e la mia testa non riesce a contenerle e ricordarle tutte insieme allo stesso momento!) :




 
 Ecc. Ecc. Ecc........

venerdì 28 gennaio 2011

I Love Books: 3. Non lasciarmi



Ho appena finito di leggere Non lasciarmi di Kazuo Ishiguro, un libro che mi sono ritrovata fra le mani girovagando in libreria senza intenzione e senza premeditazione e da cui mi sono sentita inspiegabilmente attratta e incuriosita (forse per via dell'immagine di copertina!)
Una volta intrapresa la lettura devo dire che la passione travolgente che avevo presagito non si è materializzata e il rapporto tra me e il romanzo è stato calmo e pacifico, senza slanci e senza odio, senza trasporti emozionali e senza forti voglie di abbandono. Insomma non l'ho mollato e l'ho letto fino alla fine senza fatica ma dentro di me forse volevo un po' liberarmene.
Si tratta di un incrocio strano e straniante tra fantascienza e letteratura, un romanzo distopico e disumano scritto nel modo più umano e "normale" possibile. La storia vede protagonisti tre ragazzini Kathy, Tommy e Ruth, legati da una forte amicizia, che vivono insieme ad altri coetanei in un collegio studentesco (o presunto tale!) chiamato Hailsham immerso nella campagna inglese. Intorno a questo posto aleggia il mistero, ci sono "tutori" che istruiscono i ragazzi ma che sembrano nascondere qualcosa, si parla di ruoli nebulosi come quello di "donatore" e "assistente", ci si riferisce alle attività e alle cose in modo rituale come se tutto facesse parte di un piano, di un programma prestabilito; le cose non quadrano al lettore che vuole sapere cosa si cela dietro, qual è la verità (che qui non posso rilevare perché rovinerei la sorpresa a chi vuole leggerlo!), chi sono realmente questi ragazzi...
La storia è originale e forte, avrebbe potuto destabilizzare e sconvolgere il lettore, ma il modo in cui è scritta, così grammaticalmente didascalico e pulito, così geometrico e rigoroso, toglie umanità e passione alla vicenda, prosciuga ogni possibilità di commozione e crea un distacco difficile da sfondare e oltrepassare.
Anche il nucleo fondamentale della vicenda, la disumana verità che ne sta alla base, sembra trattata en passant, senza sondarne affondo il terreno, senza appagare quel desiderio di particolari, di dettagli, di forti scosse che ha chi legge. E' come se Ishiguro promettesse chissà quali sconvolgenti scenari e rivelazioni ma non riuscisse mai a svilupparli e a portarli sulla scena del libro. Rimangono così solo le intenzioni e le premesse ma ho chiuso il libro all'ultima pagina dicendomi "Tutto qua? Quando arriva lo sconvolgimento? E la commozione? Dov'è la risoluzione di quella suspense che Ishiguro mi aveva promesso fin dalla prima pagina?".
Per concludere, Non lasciarmi si legge bene ma senza troppo trasporto, poteva essere molto più romantico ed estremo. Bella idea ma risultato timido.
Ho scoperto mentre lo leggevo che in primavera uscirà in Italia il film omonimo tratto dal romanzo, con Keira Knightley, Carey Mulligan (che io adoro!) e Andrew Garfield: sono curiosissima di vederlo!


mercoledì 26 gennaio 2011

Sogni geografici

In questi giorni di tempeste di merda mediatiche e di valanghe di figure pietose sul nostro bel paese ridotto molto ma molto male, sogno viaggi lontani e posti mai visti dove vorrei vivere e camminare, angoli di cielo e arie straniere che mi piacerebbe respirare. Mi immagino con una valigia vecchio stile, di quelle di pelle marrone senza ruote e un po' logorate, una guida turistica in mano e la macchina fotografica appesa al collo come una collana da non togliere mai; viaggio con la mente sperando che un giorno non troppo lontano le mie tasche possano riempirsi un po' di più e permettermi di prenotare un VERO volo da sogno (e non solo sognato!) su Edreams!
Al momento le mie mete immaginarie sono:
TOKYO e il GIAPPONE in generale, una città, un paese che sento di amare e che credo mi lascerebbe incantata ed esterrefatta se mai lo visitassi...Un altro mondo fatto di mille luci, colori, odori e sapori, di stile diverso, di futuristica esagerazione ma anche di lenta e mistica classicità. Forse perché ho visto e rivisto Lost in Translation, forse perché mi piacciono tanto le donne orientali, i loro capelli e la loro pelle, forse perché sono cresciuta con i cartoni animati giapponesi in cui si mangiava il riso bianco in ciotoline di legno su tavolinetti bassi, ad ogni modo mi sento infinatamente attratta da questa cultura e metto Tokyo tra i miei sogni geografici principali...

Night view from Westin Tokyophoto © 2007 Joi Ito | more info (via: Wylio)
Alice Park es Gogophoto © 2009 Tetsu Espósito | more info (via: Wylio)
Tokyo!photo © 2010 Vincent van der Pas | more info (via: Wylio)
photo © 2010 UggBoy UggGirl | more info (via: Wylio)
Lotus in Tokyo 1photo © 2008 Tomoyuki Kawashima | more info (via: Wylio)

...E LONDRA, una città che mi ha sempre affascinato, forse perché ho letto e respirato con passione i romanzi di Charles Dickens, o perché adoro il tè e l'idea rituale di prenderlo ogni giorno alle 5, o perché è un regno, un reame e ciò evoca in me scenari fiabeschi ed eleganti, o perché ci sono mercatini leggendari dove esplorare e comprare a poche sterline, o forse perché lì sembra tutto possibile e innovativo...Comunque sia ho intenzione di visitarla a breve!

London busphoto © 2008 E01 | more info (via: Wylio)


London's Bestphoto © 2007 Dimitry B. | more info (via: Wylio)


photo © 2006 Annie Mole | more info (via: Wylio)


The oldest London brick terracephoto © 2005 Fin Fahey | more info (via: Wylio)

Notting Hillphoto © 2010 Lorena a.k.a. Loretahur | more info (via: Wylio)

domenica 23 gennaio 2011

La Donna della Domenica: 4. Natalie Portman

Un'altra attrice, una musa, una grande professionista, una donna di gran classe: in questo nuovo appuntamento domenicale sulle donne, protagonista è Natalie Portman, una delle attrici più in voga e richieste del momento, un'interprete dotata, oltre che di straordinaria bellezza, di innato talento.
Quando esce un film che la vede protagonista o co-protagonista sento assolutamente l'esigenza di vederlo perché mi piace proprio l'atto stesso di vederla in scena, studiarne il volto, le espressioni che da soli bastano a dare un'aura superiore e sofisticata al film in questione.
Non c'è film in cui l'abbia amata di più se non in Closer (di Mike Nichols, 2004, uno dei miei film preferiti di sempre, un incontro/scontro a quattro di amori, passioni, gelosie in salsa teatrale!), che le ha fatto vincere il Golden Globe come miglior attrice non protagonista.
Come dimenticare quella piccola perla di seduzione erotica e cinematografica che è la scena del night club, dove con una parrucca rosa e un look super sexy per quel corpo minuto e perfetto nelle proporzioni, balla e seduce, ammalia e conturba chi la guarda?


Di tutt'altra natura e in tutt'altre vesti, l'ho trovata formidabile e indimenticabile in un altro film eccellente e arcinoto, V per Vendetta (di James McTeigue, 2005), pellicola che ha infiammato ed esaltato milioni di persone diventando un vero e proprio cult, un'opera inprescindibile, epica e profonda, da vedere e rivedere.
Natalie interpretava la "spalla" del mascherato protagonista e con la sua testa rasata dalla forma quasi scolpita lottava, urlava, piangeva, facendo emozionare e infervorare gli animi di chi come me la guardava commosso.
Spettacolare, coraggiosa, sanguigna, una vera attrice-combattente.


Mi ha fatto ancora una volta vibrare ed emozionare ne L'ultimo inquisitore- Goya's Ghosts (di Milos Forman, 2006), dove interpreta a fianco di un cinico e bravissimo Javier Bardem, una straziante e straziata presunta eretica, perseguitata, abusata, devastata dal male e dal dolore dell'ingiustizia. La sua bellezza sfiorita e il suo destino tragico vengono portati in scena in modo dolorosamente credibile da Natalie, il cui sguardo ferisce e addolora davvero.


Un respiro di sollievo e una ventata di freschezza Natalie l'ha regalata con il variopinto e ludico Mr. Magorium e la bottega delle meraviglie (di Zach Elm, 2007), un film meno osannato e noto ma davvero delizioso, una piccola storia di balocchi, magia, vita, dove Natalie interpreta l'assistente di un matto e magico Dustin Hoffmann-Mr.Magorium. Un film sognante e incantato in cui il sorriso perfetto e il viso delicato di Natalie, incorniciato da un taglio di capelli sbarazzino, riesce a trasmettere serenità, semplicità, giovanile entusiasmo e voglia di prendersi poco sul serio e di scherzare. Un ruolo diverso dal solito, leggero e piacevole come una piuma, che dimostra la capacità di trasformismo e versatilità della nostra amata, sorprendente attrice.


Non posso non citare Un bacio romantico- My Blueberry Nights (di Wong Kar-Wai, 2007), il film "americano" del regista cinese, una storia malinconica e dolce come una torta di mirtilli, romantica e on the road, in cui Natalie ha un ruolo minore ma efficace come al solito, una donna un po' sregolata e volgaruccia che la protagonista (Norah Jones) incontra in viaggio, una giocatrice d'azzardo audace ed esteticamente "aggressiva". Natalie, talentuosa com'è, è capace di fare anche questo e di mettere da parte la sua discrezione e il suo bon ton innato per giocare con i ruoli e le personalità cinematografiche più estreme.


L'ho preferita alla pur brava Scarlett Johansonn in L'altra donna del re (di Justin Chadwick, 2008), film in costume sulla storia delle sorelle Bolena e del loro rapporto con il re d'Inghilterra Enrico VIII.
Natalie è un' Anna Bolena d'eccezione e interpreta magistralmente la parte più tormentata e tragica di questa sorta di triangolo sentimental-politico, è la vera eroina e la donna più coraggiosa di questo duo di sorelle messe l'una contro l'altra da un re capriccioso ed egoista.


Di recente ho avuto conferma della sua sensibilità e capacità di entrare ed empatizzare miracolosamente con la parte in Brothers (di Jim Sheridan, 2009), un film bellissimo e commovente in cui Natalie, madre e moglie, si trova contesa da due fratelli, tra fantasmi di guerra, colpe segrete e dolori da elaborare. Ancora una volta è superba nel ruolo delicato che riveste e nella situazione confusa e dolorosa in cui la protagonista si trova, una Signora-attrice che mi stupisce sempre e mi stordisce di sensazioni.


Adesso aspetto con ansia di vederla ne Il cigno nero (di Darren Aronofsky, 2010; credo che in Italia esca il 18 febbraio), film molto discusso e atteso che ha fruttato di recente un Golden Globe a Natalie com miglior attrice in un film drammatico.
Credo che vederla nelle vesti di una ballerina del New York City Ballet tormentata e psicologicamente instabile sarà un'esperienza molto forte e complessa che non mi/ci lascerà indifferenti!


(*Avrei potuto citare tanti altri film che la vedono portagonista ,da Léon agli innumerevoli Star Wars ma mi sono limitata ai film che personalmente ho amato di più e che vorrei consigliare a tutti!)