Il mio parere su La migliore offerta


Non ho una grande passione per il cinema di Tornatore e questa frase è un eufemismo per dire educatamente che il cinema di Tornatore mi infastidisce e mi dà sui nervi.
Tutta quella strabordante retorica mitologica sulla Sicilia (che è anche la mia regione e che non riconosco quasi mai nei suoi film), quella megalomania esasperata e indigesta, quella ricerca a tratti patetica di emozioni corali e poco naturali, quelle scelte stilistiche alla Luchino Visconti ma senza l'eleganza di Luchino Visconti, quell'aura sacra e acritica che c'è in Italia e nella mia regione in particolare attorno all'uscita di ogni suo film, insomma tutto ciò non mi piace affatto.

Ma, - e qui c'è un moto di personale sorpresa - , il suo ultimo film La migliore offerta, non solo mi è piaciuto ma mi è piaciuto notevolmente e se continuo a pensarci a distanza di giorni è perchè mi ha fatto innamorare di sè e della sua conturbante stranezza.

Avevo intuito che non fosse un film pienamente tornatoriano e la presenza di Geoffrey Rush mi ha fatto andare al cinema in un'illusione autoimposta di cinema americano e dal respiro più internazionale.
La mia intuizione era fondata perché si tratta di un film bellissimo e sofisticato, molto lontano dal solito eccessivo Tornatore nostrano.

Mi è piaciuto perché mescola in modo originale bellezza, vita agiata, arte, eleganza, amore, a segreti, cupezze, finzioni, brutture, il vero al falso, l'opera di culto all'inaspettata patacca, in tutti i sensi.
Per tutta la durata del film l'occhio e il senso estetico sono appagati e costantemente stupiti, e l'adrenalina corporea nutrita da suspence, senso di intrigo sempre all'agguato, stranezze sottese che invitano lo spettatore ad un gioco furbo e molto stuzzicante.
Il risultato è un mix tra una storia d'amore struggente e un thriller dagli abiti eleganti e ingannevoli, tra una galleria d'arte e una galleria di mosse diaboliche, il tutto incastrato e articolato con un meccanismo di perfezione ingegneristica.

Rush nel ruolo dell'elegantone e misantropo battitore d'aste Virgil Oldman è sopraffino, un damerino diffidente e serioso che diventa a poco a poco una creatura fragile indebolita dall'amore, un altissimo cultore del bello da cui non si riesce mai a staccare lo sguardo.

E quindi, in definitiva, sotterro l'ascia di guerra e faccio i miei complimenti a Tornatore per aver inventato tutto ciò e per avermi/ci offerto il suo film (per me) migliore.


Commenti

  1. Sono concorde, è davvero un bel film e mi ha stupita parecchio (come te, il cinema nostrano mi è un po' indigesto)!
    Stasera ne parlerò sul mio blog.

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    1. andrò subito a leggere il tuo post ;)

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  2. Allora anche questo lo recupero :)

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    1. spero ti piaccia come è piaciuto a me :)

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  3. Non vedo l'ora di vederlo e manifestare così tutto il mio pieno e concorde entusiasmo!!! ^_^

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  4. E' un buon film però l'intreccio della trama è piuttosto prevedibile: e per essere un thriller non è un difetto da poco...

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    1. io invece non ho capito niente se non negli ultimi 5-10 minuti di film...Intuivo che le cose non potevano andare così e che ci doveva essere qualcosa sotto, ma non pensavo a quella cosa... Nel mio caso quindi è stato un thriller efficace!

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  5. allora: la tua analisi mi piace moltissimo, e moltissimo mi incuriosisce...
    però mi hanno detto essere un film vagamente lentino

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    1. grazie Patalice :)
      Sì, in effetti è un film piuttosto lento, ricco di silenzi e momenti meditativi, non è certo un film d'azione, ma tutto ciò non produce noia e sbadigli, anzi incuriosisce perché vuoi sapere che senso ha quello che stai vedendo e dove vuole andare a parare la storia che ti viene narrata...Nel mio caso la lentezza non è stata un difetto, ma magari qualcun'altro si è fatto due ore di sonno in poltrona. Spero tu reagisca come me ;)

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  6. lo voglio vedere! mi sono un po' ricreduta su Tornatore dopo aver visto la Sconosciuta, che penso per certi versi (thriller, atmosfere cupe, misteri etc) possa essere in qualche modo accomunabile a questo nuovo La giusta offerta (non per la storia ma come concetto di film, proprio). Per il resto la penso come te su di lui (al cinema vedendo la Leggenda del pianista sull'Oceano non ne potevo più.. non mi tenevo più sulla sedia.. stavo per andarmene e te lo giuro è una cosa che è contraria alla mia religione. Mi a-n-n-o-i-a da morire). Ma evidentemente quando vuole abbandonare la mitologia ci sa fare. Ti farò sapere!

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    1. hai ragione Elisa, La sconosciuta avevo dimenticati di salvarlo dal tornatorismo che odiamo ;)
      Spero che quest'ultimo ti piaccia come è piaicuto a me!

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    2. sono andata a vederlo. Mi ha lasciato malissimo e questo forse è un bene nel senso che mi ha colpito molto. Ben architettato, non c'è che dire, mi ha disturbato per tutta la storia, per la conclusione che in qualche modo ho intuito verso la fine. E la nana.. quella nana maledetta che SAPEVO avrebbe avuto un ruolo cruciale fin dal primo momento che l'ho vista.. ma nn sapevo come collocarla!! In definitiva, è un film che devo ancora ben metabolizzare. Ma lo promuovo. Non fosse per il doppiaggio di lei che era terribile. Varo sul leggero concludendo che JIM STURGESS è un gran figo! ;-) a presto

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    3. ahahahahahah quella nana maledetta ha inquietato pure me per tutto il film e come te sapevo che avrebbe riservato qualche sorpresa! Su Sturgess sono d'accordo, quando vidi "Un giorno" me ne innamorai all'istante ;)

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  7. intendevo la migliore offerta ovviamente.. ciao!

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  8. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  9. Io vorrei andarlo a vedere, il tuo post mi sta facendo fremere dalla voglia di andarci!
    Sono una grande appassionata del cinema, grazie per essere divenuta una nostra follower, noi abbiamo ricambiato!
    A presto!

    http://todayilook.blogspot.it

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    1. grazie a voi! Mi sono imbattuta per caso nel vostro blog e sono rimasta piacevolmente colpita dal vostro stile originale e creativo :D

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  10. Ciao, navigavo nel web leggendo recensioni di film e mi sono imbattuto nel tuo blog! Davvero molto bello!

    Anche io e due amici abbiamo un blog su questa piattaforma ed anche noi abbiamo una sezione dedicata al cinema!

    Se ti va, passa a trovarci! Un saluto e ancora complimenti!

    www.fuoridipenna.blogspot.com

    Mariano

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    1. grazie mille Mariano, passerò sicuramente a trovarvi :)

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  11. Aspettavo di vedere il film e di recensirlo prima di leggere la tua recensione (lo faccio sempre per non farmi influenzare) e, come sempre, hai colto in pieno nel segno!

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    1. grazie Siboney, mi fa piacere che la pensi come me su questo bel film :)

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  12. d'accordo con te su tutto,l'unica cosa che non mi ha soddisfatto è stato il finale che sicuramente ha chiarito tutto il groviglio di dubbi creato durante il film ma lasciandomi ad ogni modo un po' confusa :S

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    1. il senso di confusione finale l'ho percepito pure io Audrey, più che altro sul piano temporale (in quella casa di cura per anziani ci va prima o dopo essere andato a Praga in quel pub?). Ad ogni modo sono i film così, quelli che ti lasciano con mille domande in testa, che mi esaltano di più :)

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  13. E questo è un altro che devo vedere assolutamente! :D

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