Il mio parere su Nella casa



Ieri sera ho visto Nella casa (Dans la maison, di Francois Ozon, 2012) e nonostante la discreta piacevolezza generale, per tutta la sua durata non ho fatto altro che pensare: "Se fosse stato un film di Woody Allen, sarebbe stato perfetto!".

E' uno di quei film raffinati e godibili, ma che sembrano avere qualcosa di mancante, un non so che di incompiuto, di potenziale inespresso che poteva diventare magnifica espressione nelle mani e con lo stile di un altro regista (e torno ancora a pensare a Woody e immagino un film più ironico, ritmico e sbarazzino...).

Mi è piaciuto molto il fatto che sia ricco di temi e spunti di riflessione, così ognuno può amare il film a proprio modo: io sono rimasta affascinata dalla sua parte bibliofila, romanzesca e scribacchina, dal suo affascinante afflato letterario, ma c'è tutta una serie di riferimenti al voyeurismo, al cinema, all'arte contemporanea, alla media borghesia, al sistema scolastico odierno, all'adolescenza, che se ne potrebbe parlare per ore e da mille prospettive diverse.
Una varietà costruita in modo omogeneo e impeccabile, senza sbavature o straripamenti, con classe francese e una punta di malizioso snobismo.

Ecco, è il classico film che fa parlare di sè a fine proiezione, perché è profondamente ed elegantemente "teorico" e poco attivo, perché espone tesi, punti di vista, pensieri che viene voglia di condividere o confutare, perchè racconta con stile da teatro (non a caso è tratto da una piece teatrale) ed è tutto concentrato nelle parole e nei dialoghi.
Potrei anche definirlo come un libro sotto forma di film, in cui ogni scena è un capitolo nuovo di una trama squisitamente romanzesca e congegnata a più livelli.

Adoro i film in cui si parla di libri, di amore per la lettura e la scrittura, in cui si percepisce la raffinatezza umanista del regista; Nella casa poteva essere praticamente il mio film ideale e invece qualcosa nel suo gusto mi ha lasciato insoddisfatta.

Non so nemmeno bene cosa sia, credo una questione di ritmo e di velocità, di mordente a tratti debole o troppo prevedibile. E poi c'è la questione dello stereotipo borghese-francese-radical chic che mi è sembrato quasi grottesco nella sua rappresetazione stilizzata ai limiti del macchiettistico, anche se credo sia stato voluto da Ozon, proprio perché quello che sta riprendendo è una sorta di cartonato, di sipario fittizio (o forse no?).

Insomma una bella storia metaletteraria, che voleva e poteva sfidare e spiazzare lo spettatore, ma che nella sua perfezione formale, risulta freddino e autocompiaciuto come un trattato teorico.

Ah, se l'avesse girato Woody Allen...





Commenti

  1. oddio, a me woody allen piace anche abbastanza ma la sua presenza è sempre "ingombrante". nei suoi film c'è spazio sempre e solo per lui.
    io mi tengo più che volentieri questo nella casa così com'è :)

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    1. ma la sua è una presenza esilarante già solo fisionomicamente! Io cmq lo amo sempre, sono troppo poco imparziale :)
      Penso che se l'avesse girato lui sarebbe stato un film più divertente e autoironico :)

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  2. Io stimo moltissimo il caro Woody, anche se mi ha copiato due volte una mia idea, ma sono contento che non l'abbia girato lui. Ozon ha fatto un lavoro splendido e il film è una ficata pazzesca.

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    1. se hai le stesse idee di Woody sei un mito :)
      Per me Nella casa, come avrai capito, non è una ficata pazzesca, ma un film carino senza troppo slancio...De gustibus :)

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  3. Woody Allen ormai mi sembra cotto e autoreferenziale:)

    secondo me il film di Ozon è profondo e con vari livelli, va visto, parlo per me sopratutto, più di una volta per apprezzarlo meglio

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    1. ah, io non ce la farei a rivederlo di nuovo; se anche quel minimo di effetto sorpresa scomparisse, sarebbe una totale noia ,)

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  4. Devo accodarmi agli altri - e sì, purtroppo anche al Cannibale -. ;)

    Woody pare molto bollito, preferisco anche io che sia un film di Ozon, che invece pare in forma ottima!

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    1. Bollito o non bollito, per me Woody è sempre un pezzo di cuore! Ozon mi sa troppo di narciso onanista alla regia ;)

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  5. Woody è Woody, bisogna lasciarlo lassù nell'olimpo insieme agli altri dei.
    Ma ti dirò, pur vedendoci una sua minima influenza, a me il film è garbatissimo.

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    1. io sono talmente woody-addicted che immagino come potrebbero essere i film degli altri girati da lui, sto male:)
      In questo per esempio ce l'avrei visto troppo bene!
      Anche a me è garbato, ma non in modo indimenticabile, gli manca qualcosa...

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