Serie tv mon amour: 24. Bates Motel



Finita la prima stagione di Bates Motel, una serie che mi aveva creato prime impressioni davvero promettenti e che ha perso un po' di smalto strada facendo.
Non che si sia rovinata del tutto, ha solo diminuito piano piano quell'incantesimo seducente dato dalla sua illustre derivazione filmica.
Nonostante ciò resta una serie di innato fascino, molto carismatica a dispetto della sua imperfezione.

Il suo punto di forza a mio parere sono gli attori protagonisti.
Vera Farmiga nel ruolo di Norma Bates è una perfetta, bisbetica, asfissiante madre, una di quelle donne che non hanno capito la differenza tra affetto e possesso, tra maternità e matriarcato psicologico. Una pazza scatenata insomma.
Freddie Highmore è la vittima (o la causa?) di tale rapporto malsano ed è un bravissimo Norman Bates, un po' nerd sociopatico, un po' ragazzo indie romantico, in ogni caso un portatore insano di rabbia implosa pronta a esplodere.

Il fatto che non si sa mai chi dei due sia più disturbato, qual è il confine tra l'autocontrollo di uno e il delirio dell'altro, rende questo tandem di personaggi a dir poco perfetto e degno dei veri hitchcockiani Norma e Norman Bates.
Anche il resto del cast non scherza e i personaggi coinvolti nelle vicende dei Bates sono ben assortiti e intriganti.

Ci sono però delle cose che non mi hanno convinta.

Innanzitutto quella sorta di aria vintage fuori luogo e anacronistica che traspare dall''estetica generale della serie: Norma ha uno stile che sa di retrò non riuscito, i suoi vestiti da simil-casalinga anni '50, la sua auto d'epoca, il suo tipo di investimento economico old-fashioned, non convincono rispetto alla contemporaneità del racconto. Sarebbe stato più logico ambientare la serie negli anni dello Psycho originale o attualizzarla completamente. Questa specie di via di mezzo non la condivido, è uno strano ibrido.

C'è poi un'ingenuità di scelte, delle trovate che a volte sono francamente ridicole, di uno sbrigativo quasi esilarante (senza spoilerare, cito solo la scena della vasca da bagno nella prima puntata, le successive vicende della cintura presa da Norman, fino ad arrivare alla scena madre dell'ultima puntata in cui le cose per Norma si risolvono con una facilità anti-tensione narrativa e ammazza-climax!).

Aggiungo anche che dovrebbe essere una serie psycho-thriller, piuttosto creepy, ma a dire il vero non crea molta tensione e brividi. Anche nelle scene più pericolose e a rischio balzo sulla sedia, è come se ci fosse un tono di fondo grottesco, quasi comico. Le reazioni più estreme e violente di Norman e Norma (soprattutto di quest'ultima) sono talmente eccessive da sconfinare nel buffo parossismo, sono perfomance attoriali notevoli ma troppo attoriali.

Insomma, nel complesso Bates Motel è una serie tv che fa piacere vedere, non tanto per la genialità o la brillantezza della sua organizzazione, nè per il suo stile, ma per quel grande fascino che emana, per quella figaggine a priori data dall'essere legata in qualche modo a Psycho. Una sorta di stregata luce riflessa che calamita l'attenzione e fa chiudere un occhio sui difetti.




Commenti

  1. a me non aveva convinto il primo episodio, poi dopo mi è decisamente piaciuta. qualche alto e basso, ma vera farmiga con la sua grande interpretazione risolleva il tutto.
    freddie highmore invece nel corso degli episodi comincia a starmi abbastanza sulle palle :)
    ma credo sia una cosa voluta, visto che sta diventando sempre più il vero norman bates...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sì la Farmiga è bravissima, stronza ed esaurita al punto giusto!
      Io per Highmore ho un debole da sempre, ha una faccetta troppo tenera e in questa versione psicopatica lo trovo bravo al pari di lei :)

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Il mio parere su Blade Runner 2049

I Love Books: 147. Il mulino sulla Floss

Il mio parere su Moonlight

Il mio parere su Il racconto dei racconti

Serie tv Netflix: 4. Anne with an E

2 libri (+ 1 serie tv) per le vacanze estive