Scrivere di un romanzo di Jonathan Franzen mi mette sempre in soggezione, la maledettissima potenza della sua arte, della sua padronanza totale, fa tremare le mani e le idee, vorresti dire così tante cose, vorresti buttare giù un saggio, creare mappe concettuali e analizzare, ma poi pensi che sarebbe una noia e lasci perdere e dici solo un paio di cose, la solita necessaria propagazione di entusiasmo. L'entusiasmo non è noioso (entro certi limiti s'intende!). Due cose su Purity dunque: 1) è bellissimo. 2) è bellissimo. Superlativo al quadrato, bomba di letteratura ambiziosa, polifonica, carica di storie centrifughe che pian piano convergono al centro, di personaggi lavorati col cesello, vibranti, di vita, di vissuto, di crisi, di paure, di sesso, di amore, di voragini che riguardano tutti noi, umanità difficile e in moto emotivo perpetuo. Bellissimo, dicevo, a patto ovviamente che piaccia Franzen e il suo mettere in ballo disordini esistenziali, trame che vann...
Ha cambiato molte vite....ma non la mia!
RispondiEliminaPovero :'(
RispondiEliminarip! he really was a legend!
RispondiEliminaxx
Glass of Fashion
E' la vita..
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