Le mie impressioni su Beginners


Se dovessi definire questo film direi che è un disegno triste di un bambino malinconico o quella canzone dei Marlene Kuntz che dice "lieve svenire per sempre persi dentro di noi", non chiedetemi perché...

E' un film essenziale, forse fin troppo, disadorno, ovattato, spogliato di parole superflue, come fosse sussurrato all'orecchio o disegnato su fogli di carta anzichè girato con una macchina da presa e altre pesanti attrezzature.
Di solito questo genere di film dall'animo fortemente indie può avere su di me un doppio effetto: o affascinarmi come una poesia romantica non convenzionale o farmi imbestialire per la totale mancanza di coerenza narrativa e altruismo verso lo spettatore.

Nel caso di Beginners, nonostante qualche momento di torpore dell'attenzione, ho reagito come nel primo caso, ne sono rimasta affascinata e ho empatizzato al punto da sentirmi sopraffatta da una sorta di spleen baudeleriano.
Si tratta infatti di un film delicato che mette in scena con pennellate lievi tristezza, solitudine, ricordi, paura di amare, ma in qualche modo anche vitalismo e amore per la vita e per l'amore stesso.

Un uomo di trentotto anni, Oliver (Ewan McGregor), ripensa in malinconici flash-back al padre (Christopher Plummer) recentemente morto di cancro e alla sua gioiosa dichiarazone senile di omosessualità; nel frattempo instaura una relazione con una donna molto particolare, Anna (Mélanie Laurent), un'attrice francese dalla vita e dai rapporti instabili.
Entrambi vivono come due "esordienti", hanno qualcosa da elaborare, un sottile male di vivere e un'inquietudine che li rende bellissimi e struggenti.

Ho trovato bellissime le immagini di natura e quelle vintage di epoche diverse che scorrono sullo schermo come un album di foto. Ho trovato divertente e tenerissimo quel piccolo e onnipresente jack russel spelacchiato di cui appaiono i pensieri in sovraimpressione.
Ho assistito ad una storia d'amore impaurita ma forte che mi ha lasciato una piacevole malinconia addosso.

Da vedere mettendo in conto un po' di magone e di nodo alla gola.

non a caso nominato BEST DOG IN A THEATRICAL FILM!

Commenti

  1. Capirai, io che mi commuovo con niente alla visione di questo film che combinerò? :P

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  2. Delicato è la parola giustissima per descriverlo....ti prende man mano che va avanti la pellicola...ma una vera sorpresa del 2011

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  3. Bella la tua recensione, che mi trova perfettamente d'accordo. L'ho visto sabato scorso e ancora sento fortissimo addosso la malinconia....mi basta solo ricordare o rivedere un fotogramma per farmi pervadere da quella sensazione di triste e dolcissima paura di amare.

    Un saluto
    Daniela

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    Risposte
    1. grazie Daniela!è vero, dopo averlo visto il senso di malinconia persiste ma è qualcosa di dolce!
      Un saluto anche a te!

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