Piccoli cult natalizi contro la cinepanetteria

Natale si avvicina, e con il suo carico di luci, addobbi e atmosfere speciali che si respirano per le strade e lungo le vie, arriva anche un carico di film pessimi e - passatemi il termine - disgustosi nei nostri cinema.
Il panettone non mi piace tanto, tutta quelle fastidiose uvette e quei grossolani canditi mi infastidiscono: ecco, lo stesso effetto mi fanno i cosiddetti "cinepanettoni", format cinematografici stereotipati e uguali anno dopo anno, dove basta la parola Natale abbinata ad un'esotica meta di vacanze, un cast ridicolo ed un regista vecchiotto e un po' pervertito, a sbancare il botteghino e a saziare i palati più ghiotti di schifezze festive.
Non voglio però tediarvi parlando di questo maledetto fenomeno natalizio, se ne parla pure troppo e si rischia di dire cose già dette; voglio invece ricordare tempi diversi, periodi di festa di tanti anni fa in cui le cose erano diverse (i cinepanettoni non erano stati ancora sfornati a derrate industriali e quei pochi che circolavano tutto sommato erano divertenti da vedere!). C'è un film per me simbolo di quel passato piacere tutto natalizio di andare al cinema o di guardare la televisione in casa, un film tenero e indimenticabile, senza particolari pretese di qualità ma coinvolgente, intriso di Natale fin nel cuore, un film divertente e a tratti commovente che ha estasiato e rapito tanti piccoli ragazzini come me agli inizi degli anni '90.
Sto parlando di "Mamma ho perso l'aereo", un film che esercita una perenne magia nel mio animo sempre predisposto al Natale, che non smette di incantarmi con le sue immagini di neve, luci, abeti giganti e altre belle cose natalizie americane. Macaulay Culkin, il biondo vispo piccolo attore di cui non riuscivamo a pronunciare il nome, è stato (ed è tutt'ora, almeno idealmente!) il bambino del Natale di tutti, l'eroe degli schermi di tutte le sale e di tutte le case, l'idea che ho del Natale e di come viverlo...Anche quest'anno probabilmente daranno il film in televisione per la millesima volta e sono certa che lo rivedrò sempre con lo stesso sorriso sulle labbra e la stessa sensazione ovattata nell'animo!
Voglio condividere con voi parte di quella magia con qualche scena del film (e di "Mamma ho riperso l'aereo", l'esilarante e molto "newyorkese" seguito del primo!)

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