Se ci sono tante persone che ti seguono il merito è tuo, e della tua capacità di attrarle. Io dò sempre una sbirciatina al tuo blog... non commento molto (anche per non essere pedante) ma seguo con piacere quello che scrivi. Complimenti. E continua così! Sauro/kelvin
L'avreste mai detto che i puritani inglesi notoriamente poco esemplari dal punto di vista erotico ed elegantemente asessuati, avessero inventato un oggetto kitsch come il vibratore ? Ebbene sì, e la messa in scena di questa bizzarra e casuale trovata autoerotica diventa un film godibilissimo (in tutti i sensi) come Hysteria (di Tanya Wexler , 2011). Una commedia leggera e frivola ma per nulla stupida, britannicamente sobria ma molto molto divertente. Nella Londra castigata e vittoriana del 1880, qualsiasi debolezza femminile, dal pianto immotivato alla rabbia all'ansia, veniva ricondotto molto semplicisticamente alla diagnosi di "isteria" , intesa come spostamento dell' utero (hustéra, in greco vuol dire appunto utero) che andava pertanto rimesso a posto attraverso una serie di "frizioni" manuali. Ovviamente l'idea che infilare le dita dentro la vagina femminile potesse generare godimento e pertanto liberazione nella donna non era nemme...
L'amore è potente, non c'è scampo. Se è amore giovane, quello acerbo e totalizzante dei diciassette anni, è più che potente, è la vita stessa che prende forma e impatta, è il debutto all'esserci, al sentirsi e al sentire. Prima di provare un amore giovane nessuno è davvero vissuto. L'amore di Elio e Oliver è un detonazione di vita, un concentrato di sconsideratezza ormonale, squilibrio psicofisico, overdose di sensi e di baci, abbandono all'estasi senza il triste contegno di chi sa che non potrà durare. Una cosa che pulsa e palpita forte. Il loro è un carpe diem di estiva pienezza, un darsi e dare senza pensare a ciò che si perderà, a ciò che ne uscirà rotto. C'è qualcosa di violento e sensuale nel loro inesorabile catturarsi, c'è il nuovo che aspetta di essere inaugurato e c'è il già noto che ha bisogno di essere rinnovato. C'è l'età della fragilità e della libertà totale di essere fragili e c'è l'età un po' più consa...
Ciao, TUTTI i post di questo mio blog-pezzo di cuore rimarranno qui per chi vorrà ancora leggerli, questa sarà sempre la loro casa, ma io ho preso i miei libri e mi sono trasferita qui . Se volete passare per una visita sono contenta.😘
Scrivere di un romanzo di Jonathan Franzen mi mette sempre in soggezione, la maledettissima potenza della sua arte, della sua padronanza totale, fa tremare le mani e le idee, vorresti dire così tante cose, vorresti buttare giù un saggio, creare mappe concettuali e analizzare, ma poi pensi che sarebbe una noia e lasci perdere e dici solo un paio di cose, la solita necessaria propagazione di entusiasmo. L'entusiasmo non è noioso (entro certi limiti s'intende!). Due cose su Purity dunque: 1) è bellissimo. 2) è bellissimo. Superlativo al quadrato, bomba di letteratura ambiziosa, polifonica, carica di storie centrifughe che pian piano convergono al centro, di personaggi lavorati col cesello, vibranti, di vita, di vissuto, di crisi, di paure, di sesso, di amore, di voragini che riguardano tutti noi, umanità difficile e in moto emotivo perpetuo. Bellissimo, dicevo, a patto ovviamente che piaccia Franzen e il suo mettere in ballo disordini esistenziali, trame che vann...
Un altro libro di questa mia estate è stato Ho sposato un comunista di Philip Roth . Dire che mi è piaciuto è poco, troppo poco, direi che è riusciuto a coinvolgermi persino più di Pastorale americana , che di base è uno dei romanzi che mi hanno più bersagliata emotivamente nella storia pluriventennale delle mie letture. A dispetto del titolo simpaticamente spensierato, Ho sposato un comunista , è la storia di una tragedia, di un amore strambo e sproporzionato che finisce in macerie, di un uomo e una donna che finiscono in rotta di collisione sentimentale, di un fallimento ideologico e personale, di un credo politico fortissimo e condizionante che riesce a dominare ogni scelta di vita fino a diventare sterile e patetica ossessione, di una società, quella americana degli anni del maccartismo, che vive di pettegolezzi, liste nere e ansioso spionaggio fino a risultare tristemente paranoica. Ma è anche la storia di un ragazzo, della sua formazione letteraria e politica, dei suoi ma...
You're strange. I respect it. Khatun, The OA Di tutte le serie che avete visto nella vostra appartata vita da binge watchers abbonati a Netflix, The OA è senza ombra di dubbio la più bizzarra, la più fuori di zucca, quella più armata di strategie cattura-spettatore,strategie inusuali, in bilico tra stronzata colossale e pura genialità.
E' davvero un bel traguardo.Complimenti ! :)
RispondiEliminagrazie davvero :D
RispondiEliminaBrava Margherita!
RispondiEliminaComplimenti!
orgoglioso di essere fra i 100....prossima soglia 300!!!
RispondiEliminaComplimenti!!!
RispondiEliminaciao a presto
Matteo
Grazie a te che ci tieni compagnia con i tuoi post!!!
RispondiEliminaSono il 101 ... credo :)
RispondiEliminaYeeee! :)
RispondiEliminaGrazieeee Mr.Ford, Cirano, Matteo, Chiara, Barbara e PopAle-Il 101°:D!
RispondiEliminaUn bacio ad ognuno di voi!
Se ci sono tante persone che ti seguono il merito è tuo, e della tua capacità di attrarle. Io dò sempre una sbirciatina al tuo blog... non commento molto (anche per non essere pedante) ma seguo con piacere quello che scrivi.
RispondiEliminaComplimenti. E continua così!
Sauro/kelvin
Grazie Sauro, sei molto gentile!
RispondiEliminaI tuoi commenti sono sempre molto graditi (e mai pedanti!), mi fanno piacere!
vedrai che da 100 raddoppiano e nemmeno te ne accorgerai! augurissimi e continua così :)
RispondiEliminagrazie di cuore :D
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