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Visualizzazione dei post da Giugno, 2011

I Love Books: 10. Conversazioni su di me e tutto il resto

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Ho appena finito di leggere questo bel libro voluminoso e devo dire che è stato un vero spasso! Come sedersi comodamente su un divano a conversare amabilmente con il mitico Woody, uno dei miei eroi personali in assoluto nonchè mio regista-amico immaginario preferito! Il libro è studiato come una mega intervista che ricopre un arco temporale molto ampio, dagli esordi di fine anni Settanta fino al 2006 circa (l'ultimo film a cui fa riferimento è Sogni e Delitti), e che spazia su diversi argomenti divisi per capitoli (dalla scrittura alla regia, dalla scelta degli attori a quella della colonna sonora e così via). Eric Lax fa le domande e Woody risponde, ovviamente a modo suo e con quell'aspetto buffo, autoironico e cinico che lo contraddistingue. Mi sembrava di vederlo e di ascoltarlo - mentre leggevo - , con i suoi occhialoni, la giacca di tweed e la consueta mimica facciale, un'irresistibile macchietta, un genio con le fattezze da sfigato, un'adorabile canaglia. Non

Metti una sera d'estate e un film fresco e leggero 2. I Love Radio Rock

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Sabato sera, a causa della febbre e del mal di gola che mi hanno costretta ad una reclusione estiva coatta, mi sono fatta compagnia con un film davvero molto ma molto bello, che mi ha fatto andare a letto col sorriso sulle labbra e un senso di leggerezza sparso per tutta la mente e il corpo: sto parlando di I Love Radio Rock (tit.orig. The Boat That Rocked , di Richard Curtis , 2009), una commedia preziosa da non lasciarsi scappare. Protagonisti della vicenda narrata, ambientata negli anni '60 della nascente Swinging London, sono un gruppo di scanzonati e irresistibili "pirati" radiofonici che a bordo di una nave al largo del Mar del Nord, trasmettono no-stop musica rock e pop per cui il popolo inglese più giovane impazzisce letteralmente. Contro questo manipoli di fantastici dj d'assalto si scaglierà, in tutto il suo ingessato conservatorismo, il governo inglese: annientare la nave di Radio Rock e mettere a tacere la voce e le note che essa trasmette si rivelerà p

Metti una sera d'estate e un film fresco e leggero: 1.Tamara Drewe

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Oggi do avvio ad una nuova rubrica di consigli cinefili estivi sperando di riuscire ad aggiornarla spesso o almeno quanto basta! D'estate, si sa, al cinema si va sempre meno, sia perché l'offerta e la qualità dei film scarseggiano, sia perché l'idea di stare al chiuso a contatto con il vellutino polveroso delle poltrone mentre fuori soffia una leggera brezza estiva, non è molto allettante! Solo che io (e credo come me tanti altri appassionati) al cinema non do stagioni e non so rinunciare ed è per questo che d'estate i film me li vedo a casa e me li scelgo io in accordo con il clima: niente filmoni epici di scoraggiante durata, niente strappalacrime da trapuntina invernale e kleenex, ma film piacevoli, freschi e leggeri, magari divertenti ma senza sfiorare nemmeno lontanamente la demenza, vecchi o nuovi, noti e meno noti. In accordo con la natura di questi film anche le mie recensioni-opinioni tenderanno ad essere stringate e di facile e veloce lettura, per evitarvi

I Love Books: 9. La fine del mondo e il paese delle meraviglie

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Sono appena rientrata da due mondi paralleli e onirici, uno futuristico e aggressivo, l'altro calmo e gelido: ho chiuso da poco il libro di Murakami Haruki ripiombando crudelmente nella realtà! E' stata un'autentica avventura leggere questo romanzo, l'ennesimo di M.H. che passa fra le mie mani e che ci rimane sempre con grande entusiasmo e rapimento degli occhi. Non c'è qualcosa in particolare che colpisca in questo romanzo, nè frasi o citazioni notevoli da annotare, niente di letterariamente strabiliante, eppure si legge con un gusto, una foga, un piacere raro; ci si immette nelle atmosfere strane e sospese di M.H. finendo col viverci dentro e ritornare al reale solo quando si prende il segnalibro e si richiude il libro, per poi tornare al viaggio ad ogni nuova apertura. La trama, molto sinteticamente, si dipana lungo due mondi chiamati appunto "la fine del mondo" e "il paese delle meraviglie": nel primo mondo uno scienziato genialoide coin