I Love Books: 25. La donna del tenente francese


Non so perché ho deciso di leggere questo libro, forse perché mi attirava il titolo, l'idea che vi fosse stato tratto un film con Meyl Streep e Jeremy Irons sceneggiato da Harold Pinter, il fatto che fosse stato scritto da un inglese, John Fowles, e fosse ambientato nell'Inghilterra vittoriana...
L'ho appena finito e devo dire che non mi è piaciuto, mi ha lasciato perplessa e a tratti infastidita.

Non è un romanzo in senso classico ma uno sfoggio del sapere dell'autore sulle dinamiche psico-sociali dell'epoca vittoriana, una sorta di saggio con tanto di documenti e note a piè di pagina che non consente l'immedesimazione e l'empatia, se non rare volte.
Fowles scrive nel 1969 ma ambienta il romanzo circa 100 anni prima, per cui il suo occhio non è dentro l'epoca ma esterno ad essa e con l'attitudine analitica e critica di un contemporaneo.

La vicenda narrata vede protagonista Charles, uno speleologo dilettante di nobili origini e la sua promessa sposa Ernestina, figlia di un ricco commerciante e tipica figura femminile del suo tempo. Tutto procede nel più convenzionale e vittoriano dei modi finchè Charles non viene irretito e sedotto da Sarah Woodruff, una misteriosa donna conosciuta in paese come "la donna del tenente francese" che gli sconvolgerà l'esistenza e che sconvolgerà la struttura stessa del romanzo vittoriano convenzionale.

Il romanzo in senso stretto viene così sezionato ed analizzato dall'autore che spezza il ritmo e si palesa come un deus ex machina a commentare e muovere i fili narrativi facendo vedere gli ingranaggi.
Qualcuno potrà trovare questa tecnica postmoderna geniale e originale, io francamente l'ho trovata snervante e poco piacevole, mi sono sentita presa in giro perché mentre entravo nella vicenda e ne venivo affascinata l'autore mi sbatteva improvvisamente in faccia tutta la finzione, il fittizio e il meccanico di ciò che leggevo, la sua presenza ingombrante e spoetizzante.
Inoltre non ho nemmeno capito bene il finale, o meglio i finali visto che Fowles ne crea due diversi, o almeno credo (se qualcuno che l'ha letto me lo volesse spiegare gliene sarei grata!).

In conclusione, il romanzo non lascia indifferenti ma spesso e volentieri è noioso, concettoso, altero, a volte perfino di difficile lettura per l'uso di termini desueti o troppo tecnici o troppo sofisticati.

Ho trovato interessanti solo certe considerazioni sull'epoca vittoriana, in particolar modo questa:

C'era poi nei vittoriani un elemento curiosamente egizio: quella claustrofilia di cui danno così chiara testimonianza i loro abiti avvolgenti e mummificanti, la loro architettura di finestre strette e di angusti corridoi, la loro paura del nudo e dello scoperto. Nascondere la realtà, escludere la natura. (p.199).

A questo punto mi piacerebbe proprio vederlo...



Commenti

  1. Io non ho letto il libro, ma ho visto il film. Che mi è piaciuto molto perchè c'è il film nel film. Cioè i protagonisti sono attori che interpretano gli amanti vittoriani e vivono parallelamente una storia d'amore e i due finali sono così rispettati e forse più chiari...
    Meryl Streep come sempre è mitica.

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  2. allora devo vederlo anch'io, mi hai incuriosita! Nel libro questa cosa degli attori non c'è, credo sia un'invenzione di Harold Pinter che lo ha adattato per il grande schermo. Probabilmente la resa filmica è più soddisfacente del romanzo e se riesco a procurarmi il film forse potrò capirci qualcosa di più :)
    Meryl è mitica, dici bene!

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    Risposte
    1. Se il film è migliore del romanzo sarebbe uno dei rari casi in cui il film supera il libro :D
      Se lo guardi, poi fammi sapere il responso sono curiosa :D

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  3. allora il film non l'ho visto, ricordo però che al liceo la ns prof di inglese ci aveva parlato di questo libro, facendo passare a tutti noi la voglia di leggerlo! ahahha!! direi che dopo la tua recensione, non cambierò idea. Al film magari potrei dare una chance, giusto per curiosità della storia senza far fatica :) Ma che cessa Meryl streep su quella locandina!

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  4. ahahahahahah si in effetti Meryl non è bellissima, non lo era nemmeno da giovane! In questo coincide alla descrizione che viene fatta nel libro di Sarah, una donna non bella ma particolare e misteriosa!

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