Il mio parere su Les Misérables


Les Misérables (di Tom Hooper, 2012) potrebbe essere usato come strumento di tortura alla CIA: è infinito, lento, ridondante, completamente cantato, è tutto un gorgheggio dai toni lirici e ampollosi, un trionfo di lacrime, di scene madri sovrabbondanti, di amore, di dolore, di guerra, con il risultato finale di una pesantezza di piombo e di un mal di testa da sforzo estremo.

Ciò non vuol dire che sia un brutto film; è un'opera gigantesca da vedere con spirito paziente, molte ore di sonno alle spalle e abiti comodi, non è un film da scegliere a caso, al posto di un altro, in una rotazione qualunque, è un film la cui visione va pianificata e ottimizzata in modo tale da non sentirsi sfiniti e con i nervi implosi a fine film (sempre se si riesce ad arrivare fino alla fine!).

Ammetto di aver fatto molta fatica ad arrivare fino in fondo, di aver lottato con la mia soglia dell'attenzione che minacciava spesso di andarsene a zonzo da qualche altra parte, di aver sentito un senso di sopraffazione simile ad un elegantissimo supplizio, un odio generale verso l'insostenibile pesantezza di ogni musical.
Però alla fine ce l'ho fatta e mi sono sentita invincibile all'apparire dei titoli di coda, soddisfatta e piena di grazia.

A dire il vero non tutto il film è stato martirizzante, ci sono state delle parti davvero molto belle e d'impatto: l'interpretazione ai limiti del cameo di Anne Hathaway/Fantine è commovente e sublime, è fortissima da ogni punto di vista e supera la sfera del dimenticabile per entrare in quella dell'immortale cinematografico (supera anche la prova della bellezza a testa rasata che ai miei occhi finora ha superato solo Natalie Portman!).

Ho adorato i due esilaranti locandieri Thénardier interpretati da Helena Bonham Carter e Sacha Baron Coen, perché danno un tono picaresco e variopinto all'andazzo tragicamente monocromatico della storia, che nelle fattezze predominanti di Hugh Jackman/Jean Valjean e Russel Crowe/Javert tocca picchi di melodramma inauditi (e spesso inascoltabili!).
Ho amato sopra ogni cosa il monello di strada Gavroche (Daniel Huttlestone, piccolo fenomeno) che mi ha riportato ai romanzi di Dickens e che intona con un accento inglesissimo uno degli inni più belli di tutto il film, Do You Hear The People Sing?, di una solennità liberatoria e da brivido epidermico.
Inno che ritorna nella scena finale, una delle più sontuose, una parata di trionfale meraviglia.

Volendo tirare un po' le somme per evitare di scrivere un post lungo su un film lungo, posso dire che Les Misérables non è un film per tutti, così come non lo è il romanzone di Victor Hugo: la materia è sovraccarica, il classicismo imponente, il respiro ampio e fagocitante, l'elemento musicale quasi da opera lirica, la regia di Hooper estremamente sentimentale. Se riuscite a sostenere la portata megalomane di tutto ciò, allora troverete della bellezza, del romanzesco appassionante, della grande Storia.
In caso contrario potreste sentirvi ai lavori forzati come il povero Jean Valjean all'inizio del film!





Commenti

  1. La Hathaway è meravigliosa, varrebbe la pena vedere il film anche solo per la sua interpretazione.
    A me è piaciuto molto, nonostante la fissità delle scene e l'effettiva sovrabbondanza di canzoni cantate da un solo personaggio e drammatiche fino all'inverosimile, tanto che Javert's Suicide, One More Day e Do You Hear The People Sing le sto imparando a memoria a furia di risentirle!

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    1. è vero, è bravissima e molto presa dal suo ruolo! Io sto riascoltando solo Do You Hear The People Sing perché mi dà la carica :)

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  2. A me è piaciuto e te lo dico da non amante dei musical. Hugh Jackman è bravo, ma Russell Crowe l'ho adorato (mi piace un sacco la sua voce). Anne Hathaway è la mia attrice preferita da sempre e ci ha regalato la migliore interpretazione femminile degli ultimi dodici anni. Peccato che il film è stato diretto dalla regia incerta di Hooper.
    Quando ho finito di vederlo ricordo che il giorno dopo sono andato a comprare il pane cantando.

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    1. ma sai che invece io ho trovato Crowe uno dei peggiori? Non so...troppo "americano" per il suo ruolo...Bravissima la Hathaway ma il mio preferito in assoluto è il piccolo Gavroche!

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  3. anne e natalie supereranno anche la prova da pelatone, però meglio con i capelli :)

    quanto al film, grazie, hai reso come mi sono sentito io: ai lavori forzati!

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    1. prego, capisco benissimo la tua sensazione ;)

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