Lasciar andare è il primo romanzo di Philip Roth (dopo la raccolta di racconti Goodbye Columbus ), anno 1962, età anagrafica 29 anni. Einaudi lo ha presentato nella nuova traduzione di Norman Gobetti . Io mi sono precipitata in libreria per far mie le origini del Mito. Leggere Lasciar andare è un'esperienza singolare perché sai che hai in mano un Roth e quindi, a colpo sicuro, letteratura di fattura pregevole e di valore umano potentissimo, ma hai anche in mano l'opera prima di un giovane, e cose fragili come la giovinezza o il debutto non sembrano adattarsi all'imponenza senza contorni e senza tempo di un gigante come Roth . Un lieve timore di imbattersi in altro, un altro con meno esperienza e meno controllo, c'è, di conoscere un lato diverso di uno status letterario intoccabile. D'altra parte, stiamo sempre parlando di Roth , la fiducia sorge spontanea, l'abbandono alle sue parole pure. Lasciar andare è immaturo, ingenuo, perfettibile, proli...
Ha cambiato molte vite....ma non la mia!
RispondiEliminaPovero :'(
RispondiEliminarip! he really was a legend!
RispondiEliminaxx
Glass of Fashion
E' la vita..
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