Leggere i Diari di Sylvia Plath è stato struggente. Un'esperienza molto delicata e passionale, nel senso preciso di pàthos come sofferenza, per questo consiglio di leggere questo libro solo agli animi più pazienti e raffinati, solo a chi è realmente interessato ad entrare nel mondo cupo e lacerato di Sylvia Plath , la poetessa-scrittrice di Boston morta suicida, e diventata di culto, che scrive da far male. Sia chiaro, non ci si diverte leggendo i Diari , tutt'altro: il senso di asfissia è sempre all'agguato, la claustrofobia non dà tregua, l'insoddisfazione di Sylvia diventa contagiosa e stancante; è una lettura che può condizionarti la giornata. Eppure è un onore, un dono di bellezza leggere questi diari, le ore spese a farlo sono ore di meraviglia, martirio, estasi, introspezione benefica, ore di vita. La sensazione costante che ho avuto leggendo è stata quella di spiare e stuprare l'intimo di Sylvia , ma ho provato anche un grande senso di empat...
Ha cambiato molte vite....ma non la mia!
RispondiEliminaPovero :'(
RispondiEliminarip! he really was a legend!
RispondiEliminaxx
Glass of Fashion
E' la vita..
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