Il mio parere su Quasi amici


In ritardo rispetto al resto del mondo che ne aveva parlato con sentito entusiasmo facendo esplodere i botteghini, ieri sera ho finalmente visto Quasi amici (Intouchables, 2011, di Olivier Nakache e Eric Toledano).

Non è stato amore al primo fotogramma, nel senso che all'inizio mi è sembrato lento e un po' bucherellato a livello di sceneggiatura, ma forse perché mi ero fatta l'idea di una commedia esplosiva e serratissima, cosa che Quasi amici non è nemmeno lontanamente.
Man mano che passano i minuti il film inizia ad assumere una maggiore compattezza e a dimostrare una personalità speciale, una qualità raffinata, brillante, un animo pacato e poco rumoroso ma che sa quando ammiccare allo spettatore e farlo ridere o sorridere con una battuta perfetta.
E così Quasi amici assume la forma di un bellissimo film, di una commedia particolare e onesta che non cede nemmeno per un attimo ai clichè melensi del genere, al pietismo da copione sulla paralisi.

Lo definirei un film dolce, di quelli che ti cullano e ti accarezzano l'umore, una favola tranquilla e piacevole spogliata dai tratti stupidamente fiabeschi, mai sproporzionata, mai stucchevole, sdrammatizzata (e drammatizzata) sempre al punto giusto.

Ho trovato le interpretazioni dei due attori protagonisti spettacolari e in perfetto equilibrio: Francois Cluzet è bellissimo, raffinato, mai sopra le righe nel ruolo dell'aristocratico paraplegico parigino Philippe, riesce a rendere la disabilità con una credibilità commovente, una grazie dignitosa, una serenità disarmante. Tra l'altro, trovo che assomigli in maniera impressionante a Dustin Hoffman e in certi momenti goffi e teneri mi ha trasmesso un vaghissimo ricordo di Raymond di Rain Man.

Notevole anche Omar Sy nel ruolo del badante di origini senegalesi Driss, elemento di scompiglio, rottura e ricomposizione in meglio di un ambiente serioso e ingessato, un ragazzone indisciplinato della periferia che fa fumare le canne al suo "assistito", gli fa fare giri in macchina in stile inseguimento all'americana, gli fa battute bastarde e indelicate del tipo "Sai dove si trova un tetraplegico ?.... Dove lo hai lasciato" . E gli reinventa la vita.

Il bianco e il nero, cromatico, emotivo, esistenziale, perfino musicale, si fondono in un duo disarmonico capace di grande armonia e complicità. Una strana e riuscitissima coppia di amici intoccabili.

(L'unica pecca? L'orrenda traduzione del titolo in italiano).


Commenti

  1. Io ho adorato questo film!Non sono un'esperta di cinema ma credo che la tua "recensione" sia perfetta,mi sono trovata d'accordo con te su tutti i punti che hai affrontato.
    Complimenti per il tuo blog,gli articoli che scrivi sono molto interessanti (:

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    1. grazie Audrey :D Verrò a fare una visita anche al tuo blog!
      ps: Hai un bellissimo taglio di capelli :)

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  2. Questo è senza ombra di dubbio uno dei film più belli degli ultimi tempi. Ancora non ho trovato nessuno che ne parli male.
    Sono perfettamente in linea con la tua recensione Marghe :D

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    1. è vero Mel, è il film che mette d'accordo tutti, anche persone con gusti cinematografici completamente diversi. E' troppo bello, quel quasi non gli si addice affatto ;)

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  3. Perfettamente d'accordo! anche io mi aspettavo una commediola e ho scoperto un gran bel film, un dramma umano narrato in maniera delicata e capace a tratti, nei momenti giusti, di farti ridere. Promossissimo, terribile davvero il titolo italiano (ma non è una novità, putroppo!!)

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  4. E' piaciuto tantissimo anche a me.

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  5. Divertente, anche se forse un pò zeppo di luoghi comuni politicamente scorretti :)

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  6. Bellissimo film. E bellissima recensione!

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  7. L'ho davvero amato: non ci sono state molte cose alla sua altezza in questa stagione!
    Mi sono innamorata del tuo blog. Recensisci divinamente!

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    1. grazieeee Siboney2046, sono contenta del tuo apprezzamento e dei tuoi numerosi commenti, un bacio :D

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