Serie tv mon amour: 26. Dexter - stagione 8



E' finita. Dopo 7 lunghi anni, ieri sera ci siamo dati commiato, ci siamo guardati un'ultima volta tramite lo schermo del pc e ci siamo detti addio.

Era il 2006, un anno qualunque da universitaria fuori sede, quando insieme al mio allora neo-fidanzato abbiamo iniziato a vedere Dexter e ad entrare nel vortice strappa-socialità delle serie tv.

Dexter è stata un'iniziazione, il rito di passaggio da quelli che negli anni '90 chiamavo telefilm e guardavo distrattamente e senza coscienza critica alla tv, alla serialità vera e propria, quella seria, quella fatta di attese, di appuntamenti fissi, di esaltazioni, empatie, dipendenza. Una storia d'amore insomma.

Dexter è stata la prima di una lunga serie di serie, di un susseguirsi di stagioni non climatiche, il pilot di tutti i pilot, ed è anche per questo che ha un valore affettivo per me: Dexter è stata la scoperta di una passione, di un passatempo, di un'alternativa al cinema altrettanto soddisfacente.

Ci sono stati alti e bassi, stagioni impeccabili e adrenaliniche e altre goffe e stanche, ci sono stati picchi di glorificazione massima e rovinose delusioni, ma l'interesse non se n'è mai andato.

Questa ottava e ultima stagione non mi ha preso tanto, per lo meno fino all'ottava-nona puntata quando le cose hanno preso una piega un po' più movimentata; nel complesso è stata abbastanza fiacca e la presenza raffinata di Charlotte Rampling nei panni della neuropsichiatra Evelyn Vogel non ha fatto più di tanto la differenza.
Un po' meglio rispetto all'imbarazzante calo di senso della sesta stagione e alla stanchezza della settima, ma molto lontana dalla perfezione aurea della prima e di poche altre (la mia preferita è la quarta, quella del Trinity killer).
Il finale del finale mi ha sicuramente colpito, ma non è stato sconvolgente, non sono saltata sul divano e le mie fantasceneggiature-previsioni non si sono avverate.

Eppure l'affetto e il rapporto simbolico che mi lega a questo killer gentiluomo, a questo bel ragazzone timido abitato da un passeggero oscuro, a questa rivoluzione quasi immorale del modo di sentire gli assassini nella finzione telefilmica, mi ha lasciato una gran nostalgia e qualche lacrima da cerchio che si chiude.

Lo so, lo so che alcune stagioni di Dexter hanno fatto seriamente schifo, che spesso ci siamo annoiati guardandolo, che ultimamente non ci dava le soddisfazioni e le violenze catartiche di una volta, ma permettetemi il buonismo degli addii, l'alone magico e malinconico di un amore finito che all'improvviso sembra senza difetti e che manca già.

Sono una nerd in fondo, mi emoziono per cose così, serie che finiscono, personaggi che ti hanno accompagnato per quasi 10 anni della tua vita e che se ne vanno via da qualche parte, trovandosi un posticino nel tuo cuore e nella storia della televisione e del modo di vederla.

Commenti

  1. Mi ritrovo in TUTTO quello che hai detto: anch'io ho iniziato a appassionarmi alla serie TV partendo da Dexter, anch'io col mio fidanzato (non tanto neo però, lui me lo "porto dietro" da un po'!), anch'io sono rimasta un po' delusa dalle ultime due stagioni e anch'io ho preferito le puntate con Trinity come antagonista. Insomma, anch'io tutto! Dopo Dexter ho iniziato a vederne altre e ho scoperto un mondo (le mie preferite sono "Lie to me" e "Prison Break").
    Devo ancora visionare l'ultima serie di Dexter quindi non posso darti impressioni sul finale anche se la settima stagione non ha lasciato grandissime premesse.
    Staremo a vedere! Bacio

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    Risposte
    1. io e te siamo troppo spesso in sintonia :D
      Buon addio a Dexter... (quando sarà voglio sapere le tue impressioni su quest'ultima stagione e sul finale in particolare!).
      Bacio a anche a te

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  2. Risposte
    1. ahahahahhahah daiii! In effetti le ultime tre stagioni, compresa quest'ottava, sono state davvero pallose e in certi momenti volevo anch'io che finisse tutto e al più presto. Ma quando poi ho visto l'ultima scena dell'ultima, mi ha preso male, mi sono commossa :)

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  3. Una nostalgia che ha pervaso anche me. Checchè ne dicano, a me è piaciuta nel complessivo.

    Russ

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