Se ci sono tante persone che ti seguono il merito è tuo, e della tua capacità di attrarle. Io dò sempre una sbirciatina al tuo blog... non commento molto (anche per non essere pedante) ma seguo con piacere quello che scrivi. Complimenti. E continua così! Sauro/kelvin
L'amore è potente, non c'è scampo. Se è amore giovane, quello acerbo e totalizzante dei diciassette anni, è più che potente, è la vita stessa che prende forma e impatta, è il debutto all'esserci, al sentirsi e al sentire. Prima di provare un amore giovane nessuno è davvero vissuto. L'amore di Elio e Oliver è un detonazione di vita, un concentrato di sconsideratezza ormonale, squilibrio psicofisico, overdose di sensi e di baci, abbandono all'estasi senza il triste contegno di chi sa che non potrà durare. Una cosa che pulsa e palpita forte. Il loro è un carpe diem di estiva pienezza, un darsi e dare senza pensare a ciò che si perderà, a ciò che ne uscirà rotto. C'è qualcosa di violento e sensuale nel loro inesorabile catturarsi, c'è il nuovo che aspetta di essere inaugurato e c'è il già noto che ha bisogno di essere rinnovato. C'è l'età della fragilità e della libertà totale di essere fragili e c'è l'età un po' più consa...
Dopo aver affrontato l'ermetismo e la poca immediatezza de L'idiota , ho sentito il bisogno psicofisico di un po' di freschezza e di conforto e ho optato per un'opera di Jane Austen . Di questa Signora della Letteratura avevo letto solo Orgoglio e pregiudizio e Emma , ma tanto è bastato a farmi amare il suo garbo nello scrivere e quell'ironia, quella furbizia e quella capacità di sondare l'umanità e le sue mille peculiarità caratteriali con piglio leggiadro e mai appesantito, con toni sfiziosi e acuti. Basta poco per capire che leggere Jane Austen non è una scelta come un'altra, che l' austenismo è uno stato mentale, un modo di sentire e di volersi sentire, di volersi bene e di donarsi delle piacevoli sensazioni; ha a che fare con qualcosa di simile alla felicità domestica, al tepore natalizio, all'ordine e alla serenità del pensiero. E' un tipo di lettura calmante perché bucolica, ma anche eccitante perché mondana e intessuta di stra...
Oggi è la festa della donna e parlo di un film visto ieri sera che, volendo dire una cosa un po' superata e demodè, piace soprattutto ai maschietti, o almeno credo: Drive . A me non è piaciuto affatto e non (solo) perché sono donna. L'ho trovato lento nel senso letterale del termine, cioè proprio rallentato, un film d'azione in cui le scene di azione sono "inattive" e avvengono soprattutto in ralenti , con uno stile cadenzato in cui anche la più brutale delle ammazzatine sembra un balletto di danza classica. La bella colonna sonora vagamente anni '80 su titoli di testa color rosa-evidenziatore , i lunghi silenzi iniziali carichi di tensione particolare si perdono per strada e dal film ricercato che mi aspettavo di vedere sono passata ai soliti rombi di motore e alle raffiche di spari che tanto mi annoiano al cinema. Cambia lo stile ma il contenuto è sempre quello. Ryan Gosling , celebrato ovunque come il punto di riferimento più alto del cinema cont...
Ho da poco finito di leggere Norwegian Wood di Murakami Haruki e me ne sono innamorata timidamente e profondamente. Ambientato nel Giappone di fine anni '60 e inizi anni '70(sebbene il romanzo abbia ben poco della tradizione e delle atmosfere della letteratura giapponese classica), la storia vede protagonista il giovane Toru, studente universitario alle prese con la vita in collegio a Tokyo e l'amore difficile, indeciso, sospeso per due ragazze: la malinconica e complessa Naoko e l'esplosiva ed eccentrica Midori. Due pianeti femminili completamente diversi che lo attraggono e respingono e che lo sconvolgono in modo diverso. Tutt'intorno a Toru, ai suoi libri, alle sue passeggiate, alle sue giornate, il mondo esterno, la natura, la vita con le sue gioie e le sue prove dolorose, con i suoi piaceri e i suoi dispiaceri. Norwegian Wood è un romanzo essenziale e lineare, una storia intensa e pacata, scandita da eventi minimi eppure bellissimi come il rumore della p...
Chi ha paura di vedere questo film (come ce l'avevo io!) perché teme l'effetto-Spielberg super mega hollywoodiano, altisonante, patetico ed emotivamente retorico, può andare al cinema tranquillo perché Lincoln è il film meno spielberghiano che io ricordi. Si tratta, per lo meno per quel che ho percepito io, di un film di taglio molto teatrale in cui a farla da padrona è la parola, la dialettica, l' ars oratoria . Una scelta insolita per uno come Spielberg che ha sempre privilegiato l'azione e il dinamismo epico nei suoi filmoni, gli spazi sconfinati, le corse sfrenate con commento sonoro liberatorio e vincente, i movimenti di macchina panoramici e grandiosi. Lincoln invece è un film chiuso tra sedie, caminetti, fumo e penombra, ed è come un raffinato club di discussioni, racconti, confronti verbali ricchi di senso e sensazioni; è un film che va ascoltato più che essere visto, perché ogni singola parola è ricercata, levigata, caricata di valore e dedicata all...
Non ho una grande passione per il cinema di Tornatore e questa frase è un eufemismo per dire educatamente che il cinema di Tornatore mi infastidisce e mi dà sui nervi. Tutta quella strabordante retorica mitologica sulla Sicilia (che è anche la mia regione e che non riconosco quasi mai nei suoi film), quella megalomania esasperata e indigesta, quella ricerca a tratti patetica di emozioni corali e poco naturali, quelle scelte stilistiche alla Luchino Visconti ma senza l'eleganza di Luchino Visconti, quell'aura sacra e acritica che c'è in Italia e nella mia regione in particolare attorno all'uscita di ogni suo film, insomma tutto ciò non mi piace affatto. Ma, - e qui c'è un moto di personale sorpresa - , il suo ultimo film La migliore offerta , non solo mi è piaciuto ma mi è piaciuto notevolmente e se continuo a pensarci a distanza di giorni è perchè mi ha fatto innamorare di sè e della sua conturbante stranezza. Avevo intuito che non fosse un film pienamente ...
E' davvero un bel traguardo.Complimenti ! :)
RispondiEliminagrazie davvero :D
RispondiEliminaBrava Margherita!
RispondiEliminaComplimenti!
orgoglioso di essere fra i 100....prossima soglia 300!!!
RispondiEliminaComplimenti!!!
RispondiEliminaciao a presto
Matteo
Grazie a te che ci tieni compagnia con i tuoi post!!!
RispondiEliminaSono il 101 ... credo :)
RispondiEliminaYeeee! :)
RispondiEliminaGrazieeee Mr.Ford, Cirano, Matteo, Chiara, Barbara e PopAle-Il 101°:D!
RispondiEliminaUn bacio ad ognuno di voi!
Se ci sono tante persone che ti seguono il merito è tuo, e della tua capacità di attrarle. Io dò sempre una sbirciatina al tuo blog... non commento molto (anche per non essere pedante) ma seguo con piacere quello che scrivi.
RispondiEliminaComplimenti. E continua così!
Sauro/kelvin
Grazie Sauro, sei molto gentile!
RispondiEliminaI tuoi commenti sono sempre molto graditi (e mai pedanti!), mi fanno piacere!
vedrai che da 100 raddoppiano e nemmeno te ne accorgerai! augurissimi e continua così :)
RispondiEliminagrazie di cuore :D
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