Se ci sono tante persone che ti seguono il merito è tuo, e della tua capacità di attrarle. Io dò sempre una sbirciatina al tuo blog... non commento molto (anche per non essere pedante) ma seguo con piacere quello che scrivi. Complimenti. E continua così! Sauro/kelvin
C'è sempre un grande classico non ancora letto nonostante i primi capelli bianchi e l'amore millenario per i libri. Un classico che improvvisamente si decide di leggere nel 2017, presi per mano dal tempo dilatato dell'estate e da un gruppo di lettura online (gli amabili Scratchreaders dell'amato Scratchbook ) per sentirsi meno terrorizzati da certi abissi oceanico-letterari. Così in questo inizio estate, per la prima volta a 33 anni, ho letto Moby Dick , grande Leviatano letterario che ho evitato per decenni e per errore, perché convinta fosse un'avventura di pirati e di ittica megalomane, un testo per ragazzini che aspirano a diventare capitani coraggiosi e vanno matti per i documentari sulle balene e i pesci martello. Ci vedevo dentro uno speciale di Superquark con ricostruzione 3D della balena e ci vedevo tanta noia. "Ma scherzi? Non fa per me!" e affini. Nelle esortazioni di chi me lo consigliava vedevo promesse da marinaio. A me di balene no...
Lasciar andare è il primo romanzo di Philip Roth (dopo la raccolta di racconti Goodbye Columbus ), anno 1962, età anagrafica 29 anni. Einaudi lo ha presentato nella nuova traduzione di Norman Gobetti . Io mi sono precipitata in libreria per far mie le origini del Mito. Leggere Lasciar andare è un'esperienza singolare perché sai che hai in mano un Roth e quindi, a colpo sicuro, letteratura di fattura pregevole e di valore umano potentissimo, ma hai anche in mano l'opera prima di un giovane, e cose fragili come la giovinezza o il debutto non sembrano adattarsi all'imponenza senza contorni e senza tempo di un gigante come Roth . Un lieve timore di imbattersi in altro, un altro con meno esperienza e meno controllo, c'è, di conoscere un lato diverso di uno status letterario intoccabile. D'altra parte, stiamo sempre parlando di Roth , la fiducia sorge spontanea, l'abbandono alle sue parole pure. Lasciar andare è immaturo, ingenuo, perfettibile, proli...
L'amore è potente, non c'è scampo. Se è amore giovane, quello acerbo e totalizzante dei diciassette anni, è più che potente, è la vita stessa che prende forma e impatta, è il debutto all'esserci, al sentirsi e al sentire. Prima di provare un amore giovane nessuno è davvero vissuto. L'amore di Elio e Oliver è un detonazione di vita, un concentrato di sconsideratezza ormonale, squilibrio psicofisico, overdose di sensi e di baci, abbandono all'estasi senza il triste contegno di chi sa che non potrà durare. Una cosa che pulsa e palpita forte. Il loro è un carpe diem di estiva pienezza, un darsi e dare senza pensare a ciò che si perderà, a ciò che ne uscirà rotto. C'è qualcosa di violento e sensuale nel loro inesorabile catturarsi, c'è il nuovo che aspetta di essere inaugurato e c'è il già noto che ha bisogno di essere rinnovato. C'è l'età della fragilità e della libertà totale di essere fragili e c'è l'età un po' più consa...
Vi dicevo dell'affare fatto qualche tempo fa con un'offerta lampo Kindle e della presenza della S onata a Kreutzer di Tolstoj nell'invitante pacchetto scontato. Anche in questo caso siamo in presenza di un romanzo brevissimo, che si può facilmente leggere in una manciata di ore, ma che non lascia scampo né quiete al lettore. Fa quasi paura perché è spietato, affilatissimo, lucidamente teorico rispetto alla tematica dell'amore coniugale e di tutti i suoi universali corollari. In certi punti S onata a Kreutzer sembra più un trattato sulle convinzioni del Tolstoj post-conversione che un romanzo vero e proprio, ha una vocazione espositiva fortissima più che narrativa, ha la perentorietà di una tesi e della sua fervidissima dimostrazione. Un piccolo libro di distruzione sistematica e di negazione dell'amore, ecco cos'è Sonata a Kreutzer . Leggerlo con una consapevolezza biografica su Tolstoj credo sia fondamentale alla sua comprensione, a capire co...
Ciao, TUTTI i post di questo mio blog-pezzo di cuore rimarranno qui per chi vorrà ancora leggerli, questa sarà sempre la loro casa, ma io ho preso i miei libri e mi sono trasferita qui . Se volete passare per una visita sono contenta.😘
Questo documentario non è propriamente dello scorso inverno ma di ben cinque inverni fa; improvvisamente, ieri sera ho deciso di vederlo. E con l'incipit più scontato del mondo dei post che voglio condividere la bellezza e la forza di Improvvisamente l'inverno scorso (di Gustav Hofer e Luca Ragazzi , 2007), una lavoro autobiografico amatoriale, "casalingo", essenziale ma di grande valore e fascino, la storia di Luca e Gustav e di uno dei tentativi italiani più maldestri e impacciati di attitudine laica, la storia dei DICO (proposti nel febbraio 2007 da Barbara Pollastrini e Rosy Bindi , tra infinite polemiche, e oggi scomparsi nel nulla). In un'Italia bigotta e filopapista, asservita a Santa Romana Chiesa, divisa tra clerico-fascisti e catto-comunisti, che tipo di tolleranza, apertura e accettazione ci può essere verso una coppia omosessuale? Che tipo di riconoscimento giuridico? Sapete già la risposta e non starò qui a dire ovvietà e cose purtroppo ris...
E' davvero un bel traguardo.Complimenti ! :)
RispondiEliminagrazie davvero :D
RispondiEliminaBrava Margherita!
RispondiEliminaComplimenti!
orgoglioso di essere fra i 100....prossima soglia 300!!!
RispondiEliminaComplimenti!!!
RispondiEliminaciao a presto
Matteo
Grazie a te che ci tieni compagnia con i tuoi post!!!
RispondiEliminaSono il 101 ... credo :)
RispondiEliminaYeeee! :)
RispondiEliminaGrazieeee Mr.Ford, Cirano, Matteo, Chiara, Barbara e PopAle-Il 101°:D!
RispondiEliminaUn bacio ad ognuno di voi!
Se ci sono tante persone che ti seguono il merito è tuo, e della tua capacità di attrarle. Io dò sempre una sbirciatina al tuo blog... non commento molto (anche per non essere pedante) ma seguo con piacere quello che scrivi.
RispondiEliminaComplimenti. E continua così!
Sauro/kelvin
Grazie Sauro, sei molto gentile!
RispondiEliminaI tuoi commenti sono sempre molto graditi (e mai pedanti!), mi fanno piacere!
vedrai che da 100 raddoppiano e nemmeno te ne accorgerai! augurissimi e continua così :)
RispondiEliminagrazie di cuore :D
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