Se ci sono tante persone che ti seguono il merito è tuo, e della tua capacità di attrarle. Io dò sempre una sbirciatina al tuo blog... non commento molto (anche per non essere pedante) ma seguo con piacere quello che scrivi. Complimenti. E continua così! Sauro/kelvin
L'amore è potente, non c'è scampo. Se è amore giovane, quello acerbo e totalizzante dei diciassette anni, è più che potente, è la vita stessa che prende forma e impatta, è il debutto all'esserci, al sentirsi e al sentire. Prima di provare un amore giovane nessuno è davvero vissuto. L'amore di Elio e Oliver è un detonazione di vita, un concentrato di sconsideratezza ormonale, squilibrio psicofisico, overdose di sensi e di baci, abbandono all'estasi senza il triste contegno di chi sa che non potrà durare. Una cosa che pulsa e palpita forte. Il loro è un carpe diem di estiva pienezza, un darsi e dare senza pensare a ciò che si perderà, a ciò che ne uscirà rotto. C'è qualcosa di violento e sensuale nel loro inesorabile catturarsi, c'è il nuovo che aspetta di essere inaugurato e c'è il già noto che ha bisogno di essere rinnovato. C'è l'età della fragilità e della libertà totale di essere fragili e c'è l'età un po' più consa...
Un romanzo di una dignità commovente, come quella del suo protagonista. Una lettura docile, sommessa, discreta, totalmente priva di frastuoni ed esibizionismi. Quella di William Stoner è un'esistenza minimale, non è affatto materia romanzesca, non ne ha la vivacità, eppure è una delle cose più significative che abbia mai letto. Dirò cosa già detta ovunque nel web, ma non posso fare altrimenti: la forza di Stoner risiede nel modo della narrazione e non nella materia narrata; un vita essenziale e poco appetibile dal punto di vista letterario, risulta pregna di senso e umanità nella mani di John Williams , nel suo tipo di racconto ovattato, confidenziale, accogliente, con la sua delicata vena poetica e quella sorta di "educazione" narrativa, di garbo d'altri tempi che non ha bisogno di strafare per comunicare. C'è una grazia di fondo su cui poggiano le pagine del romanzo, una calma che non sconfina mai nel tedioso, ma che, al contrario, coinvolge, scalda...
Già, cosa potrei mai volere di più di quello che ho provato guardando Midnight in Paris ? Il nuovo film del mio amato Woody Allen non è un semplice film, è un bijoux, un cofanetto ricco di tesori, un dipinto dalle tinte pastello, una passeggiata romantica, una sinfonia d'altri tempi, un ballo d'epoca... Vi sono racchiuse alcune tra le cose più belle e per cui vale la pena vivere: Parigi, la letteratura, l'arte, l'amore, il fascino della notte, lo stile e la filosofia alleniana. Non sono riuscita a trovare un difetto in quello che ho visto, è stata un'ora e mezza di pura atmosfera, di bellezza in movimento, di gradevolezza visiva, di dolcezza sensoriale. Come provare puro benessere vedendo un film. Gil (un impeccabile e credibilmente "alleniano" Owen Wilson ), sceneggiatore americano e aspirante scrittore, si trova in vacanza a Parigi con la futura sposa Inez ( Rachel McAdams ) e i borghesissimi genitori di lei. Durante una passeggiata notturna e s...
Se c'è una cosa che Alice Munro sa fare con talento inattaccabile è entrare dentro una donna come una sonda, esplorarne l'interno, rapportarlo all'esterno, analizzarne con verità estrema l'esistenza, l'esperienza nel mondo, la condizione pregnante di creatura femminile, l'evoluzione, l'involuzione, la palingenesi, - se c'è - la storia e la collocazione geografica. La sua penna è una lente d'ingrandimento, ma anche un'esaltazione del microscopico. Le esistenze di cui narra sono un insieme completo di grande e piccolo, di determinante e di accessorio; vite qualunque tendenti al triste che nel farsi racconto si caricano di carisma e umanissimo appeal. Leggere una raccolta di racconti di questa autrice è un'esperienza di incontro ravvicinato con la vita in divenire e Chi ti credi di essere? è la costruzione di questo divenire, ma anche il tirare le somme, è la domanda cruciale alla propria identità e la serie spesso incoerente d...
Dopo aver finito di leggere I fratelli Karamazov mi è successa una cosa strana: non sono riuscita a decidermi su cosa leggere dopo (ancora adesso, a distanza di 24 ore dalla fine, non lo so!), ho provato un senso di smarrimento, una fortissima sindrome dell'abbandono, un rifiuto fisiologico non voluto verso qualsiasi altra cosa scritta. Il riempimento è stato tanto e tale da farmi raggiungere una sorta di apice, di condizione massimale da lettrice, che ha reso impossibile, o forse sarebbe meglio dire indegna, qualsiasi altra nuova scelta di lettura. Non mi era mai successo, di solito scelgo con entusiasmo cosa leggere già allo scadere del libro di turno, ma questa volta il mio pensiero si è bloccato sulla parola "fine" del romanzo e si è rifiutato di voler pensare ad altro, come se quest'altro non fosse nemmeno esistente. Credo che ciò sia da legare al fatto che è stata una lettura ASSOLUTA e con ciò intendo dire che I fratelli Karamazov è TUTTO, contiene p...
Il potere speciale di La La Land secondo me è questo: ti fa uscire dalla sala con una luce nel cuore e una dolcezza danzante in corpo che ti fa quasi volare. Ti sembra di non toccare terra quando cammini per strada dopo aver visto il film, di pesare di meno, di essere aerea e dotata di amore e altre sensazioni elevanti. La La Land è fatto della stessa materia di cui sono fatti i sogni .
E' davvero un bel traguardo.Complimenti ! :)
RispondiEliminagrazie davvero :D
RispondiEliminaBrava Margherita!
RispondiEliminaComplimenti!
orgoglioso di essere fra i 100....prossima soglia 300!!!
RispondiEliminaComplimenti!!!
RispondiEliminaciao a presto
Matteo
Grazie a te che ci tieni compagnia con i tuoi post!!!
RispondiEliminaSono il 101 ... credo :)
RispondiEliminaYeeee! :)
RispondiEliminaGrazieeee Mr.Ford, Cirano, Matteo, Chiara, Barbara e PopAle-Il 101°:D!
RispondiEliminaUn bacio ad ognuno di voi!
Se ci sono tante persone che ti seguono il merito è tuo, e della tua capacità di attrarle. Io dò sempre una sbirciatina al tuo blog... non commento molto (anche per non essere pedante) ma seguo con piacere quello che scrivi.
RispondiEliminaComplimenti. E continua così!
Sauro/kelvin
Grazie Sauro, sei molto gentile!
RispondiEliminaI tuoi commenti sono sempre molto graditi (e mai pedanti!), mi fanno piacere!
vedrai che da 100 raddoppiano e nemmeno te ne accorgerai! augurissimi e continua così :)
RispondiEliminagrazie di cuore :D
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