Il mio parere su Paterson


La dolcezza minimale di questo film io non so esprimervela a parole, dovreste vederlo e farvi cullare dal suo tutto fatto di niente, dal suo normale normalissimo ordinario che si fa metafisico e lirico.
Dal suo tempo reale che diventa surreale.



Paterson è un persona, una città, un concetto. È un ritorno all'essenza.
Jim Jarmusch ha spogliato il suo film di ogni accessorio e ne ha fatto un manifesto di normalità, la normalità speciale di chi sa gioire anche di poco, di un quaderno su cui scrivere poesie, di una vita di coppia amorevole, di una chitarra comprata su internet, del dormire abbracciati e di poco altro.

Un ragazzone (Adam Driver, per me sempre più giovane attore del cuore) che guida gli autobus e che fa Paterson di nome, che scrive versi tra un momento e l'altro della sua grigia routine, che vive a Paterson, contea di Passaic, New Jersey, la città di cui scrisse il poeta William Carlos Williams da lui tanto amato, la città in cui emigrò l'anarchico Bresci, la città delle Cascate di Passaic, fonte di ispirazione, luogo di riflessione.


Ad attenderlo sette giorni su sette a casa, sua moglie Laura (Golshifteh Farahani), eccentrica, creativa e amabilissima, con i suoi pattern a cerchi spennellati ovunque, pure sui cupcakes che cucina, le sue tenere prospettive di vita artistica, le dolci richieste e le dolci attenzioni.
Un quadro di amore semplice in cui non poteva mancare un cane, Marvin, spettacolo buffo e borbottante per tutta la durata del film, emblema perfetto di una vita regolare e regolata.


Paterson è la poesia nitida e spoglia delle piccole cose, di un pacchetto di fiammiferi descritto con attenzione su un taccuino, di parole lisce e asciutte che per qualche strano fenomeno sembrano bellissime e ricche. (Poesie scritte da Ron Padgett per il film).
Poesia d'amore
Abbiamo molti fiammiferi in casa nostra Li teniamo a portata di mano, sempre Attualmente la nostra marca preferita è Ohio Blue Tip Anche se una volta preferivamo la marca Diamond Questo era prima che scoprissimo I fiammiferi Ohio Blue Tip 
Paterson è un amore semplicissimo, in cui l'ovvietà anonima della quotidianità è sollevata da riti dolcissimi, da cenette romantiche e casalinghe, da parole di bene, baci e abbracci puliti, anche da un velo di tristezza e di isolamento, familiare a chi ha mai diviso la propria vita con qualcuno.

La routine è il pallore dell'esistenza, ma personalmente credo nella possibilità di colorarla, credo nelle ritualità che ognuno di noi ha e credo che la coazione a ripetere dei giorni sia anche un rifugio dalle incertezze sparse dovunque, un esserci quotidiano quando il tempo e i tempi minacciano di disgregarti, di disperderti.

Fare sempre le stesse cose. Angoscia e conforto.
Avete mai pensato che ci può essere bellezza e fiducia nella vita anche nelle solite stesse cose perché quelle cose sono nostre, sebbene sempre quelle?
C'è forse più poesia nelle cose semplici e nel comune e nella banalità che nel frastuono, nell'incalzante, nell'enorme. È più poeta un autista di autobus che un poeta .

Jarmusch ce lo fa sapere nel modo più delicato possibile e tu esci dalla sala in preda all'incanto, come sedato da una sensazione di buono e di umano familiarissimo, come fossi meno solo, meno fasullo, più capito, più amato, più poetico.

Un’altra Quando sei un bambino impari che ci sono tre/ dimensioni/ Altezza, larghezza e profondità/ Come una scatola da scarpe/ Più tardi capisci che c’è una quarta dimensione/ Il tempo/ Hmm/ Poi alcuni dicono che forse ce ne sono/ cinque, sei, sette…/ Stacco dal lavoro/ Mi faccio una birra al bar/ Guardo il bicchiere e mi sento contento

Commenti

  1. Mi ricorda una serata perfetta da sola al cinema a farmi cullare da un film che ho adorato, di quelli ai quali continui a pensare a distanza di giorni, settimane... hai detto proprio bene, il suo tutto fatto niente. E' un film minimale, che va all'essenza della vita e la racconta senza fronzoli. L'ho sentito così vicino. Un inno alla semplicità!
    Mi sto riguardando tutte le serie di Girls anche perché c'è lui;)!

    Erika

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    1. Ah Girls, che grande amore! Non posso tollerare che quella che esce a febbraio sia l'ultima stagione :(
      Tornando al film, sai che l'ho visto dalle tue parti? Cinema Azzurro, Ancona, in una di quelle serate da riempire tra Natale e Capodanno. Scelta assai felice, mi sono portata a casa un ricordo piacevole in più!

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  2. sai che è la prima recensione positiva che leggo?
    nel senso che ne avete scritto tutti, come di un film minimalista ed intimo, ma molti lo hanno descritto come un po' troppo lezioso, fino ad essere noioso...

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    1. Ho letto pareri di gente che si è annoiata e l'ha trovato lento, ma probabilmente si tratta di persone poco avvezze all'amore per le piccole cose e per la poesia ;)

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  3. Mi ispira molto questo film, e Jarmush è uno dei miei registi preferiti... purtroppo al mio paese lo hanno programmato solo per due giorni (sigh) e me lo sono perso. Spero di recuperarlo il prima possibile, perchè sono sicuro che merita.
    p.s. Driver è bravissimo anche in "Silence" di Scorsese

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    1. Ti piacerebbe tanto!
      Silence non ho ancora avuto il coraggio di affrontarlo, ma la presenza di Driver potrebbe guidarmi verso il cinema, nonostante tutto ;)

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