Il mio parere su (My Week with) Marilyn


Se prima potevo avere un dubbio anche minimo sul fatto che Michelle Williams fosse un'attrice superba, raffinata e dotata, questo film ha sancito la mia definitiva e solenne ammirazione verso quella che una volta per me era solo Jen Lindley (...che era pur sempre il mio personaggio preferito di Dawson's Creek!).

My Week with Marilyn è un miracolo di recitazione e mimesi attoriale, e il risultato non è quello di una caricatura o di un'imitazione enfatica della diva studiata a tavolino, ma è la personificazione spontanea, la clonazione naturale anche dell'anima della figura leggendaria della Monroe. Michelle Williams non si è calata nella parte, è diventata proprio la parte, riportandoci Marilyn per un paio d'ore nella contemporaneità. Una Marilyn forse meno sensuale e audace di quella reale, meno "corporea", ma profondamente viva e credibile, una sua versione davvero intensa.

Io sono rimasta a bocca aperta per tutta la durata del film, completamente affascinata e sedotta dalla personalità di Marilyn che Michelle Williams sa rendere con una grazia commovente, con una leggiadria toccante, con quel misto di frivolezza svampita e di malinconico dissidio interiore, quella camminata a tratti goffa e quelle movenze furbe di pura seduzione che fanno di Marilyn una sorta di bambina dispettosa e giocherellona.

Michelle Williams è una dea, ha una bellezza così d'impatto, un volto che buca lo schermo, sembra lasciare di stucco perfino la macchina da presa che la offre generosamente agli occhi dello spettatore.  
My Week with Marilyn è uno di quei film che si guardano in adorazione, in uno stato di rapimento estetico ed estasiato soprattutto in virtù della sua attrice protagonista.

La sceneggiatura dal canto suo è davvero buona e riesce a dare spazio anche al resto di un cast di tutto rispetto. Così, la centralizzazione tematica del personaggio di Marilyn non è fine a se stessa ma lascia respiro e spessore anche agli altri personaggi, che non sono affatto comparsate nell'ombra.

Ho trovato Kenneth Brangh formidale nel ruolo di Sir Laurence Olivier, così inglesemente distinto, innervosito eppure irretito e turbato dalla diva, così come ho trovato azzeccato Eddie Redmayne nel ruolo di Colin Clark, bravissimo nel rendere attraverso lo sguardo la sua cotta immediata e totale per Marilyn.

Tirando le somme My Week with Marilyn mi è arrivato dritto al cuore e ha colpito la mia sensibilità femminile: in fondo con i nostri sbalzi d'umore, gli entusiasmi infantili, gli avvilimenti improvvisi, le paure, i capricci, gli esaurimenti, siamo tutte un po' Marilyn Monroe (!) e Michelle Williams, con la sua interpretazione così focalizzata sulla fragilità di una pietra miliare del divismo come Marilyn, sembra volercelo ricordare.


Commenti

  1. Oh! Aspettavo questo post! L'ho visto anche io e l'ho adorato! Michelle Williams fragile e intensa come la Marilyn vera è strepitosa! Anche a me piaceva tanto già da prima, con questo film ha confermato un posto nel mio cuore! ;-)
    E poi trovo una scelta perfetta il fatto che sia stato rappresentato solo un breve ma significativo periodo della vita di Marilyn, piuttosto che la classica biografia, in questo modo ha scansato l'ovvio e il banale.

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    1. esatto, è quello che penso anch'io Tati :D
      Peccato che il titolo italiano faccia pensare ad un banale biopic...

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  2. Cavolo Margherita! Premesso che è un film che già volevo vedere, con le tue parole mi hai messo una voglia incredibile di vederlo al più presto ;)
    Michelle Williams piace molto anche a me e sono davvero curiosa di vederla nei panni di Marilyn!!!

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    1. mi fa piacere di averti invogliato e sono sicura che la apprezzerai Melinda ;)

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  3. visto e recensito anche io recentemente. concordo in pieno!

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  4. I'm a big Marilyn fan. Really looking forward to watch this movie.

    XX,
    Jenny

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