Il mio parere su Cercasi amore per la fine del mondo


Dopo il post su Lincoln, un film del genere ci sta per giustapposizione, per par condicio di gusti e riequilibrio dei livelli di pesantezza e sostenibilità filmica!
La parola amore contenuta nel titolo (solo in quello italiano ovviamente, perché noi siamo i campioni del lost in translation fuorviante!) era una spia di rischio banalità da multisala altissimo, ma Steve Carell è un piacere umano ambulante per me ed è per lui che ho deciso di vedere Cercasi amore per la fine del mondo (titolo originale: Seeking a Friend for the End of the World), così, senza stare a pensarci troppo.

Per lui e per la giovane sceneggiatrice-regista Lorene Scafaria, visto che mi esalto sempre quando so di giovani donne creative che scrivono per il cinema e che, per formazione e cultura, sembrano esulare dalla solita regola hollywoodiana.

Ho fatto bene, perché Cercasi amore per la fine del mondo, a dispetto del suo titolo che sa di elemosina sentimentale e profezie maya, è un filmetto brillante e indipendente davvero niente male.

Di base è una commedia romantica, ma esplora anche generi come il road movie e il disaster movie mescolandoli con delicatezza e senza strafare mai, per cui il risultato è un film grazioso e piacevole, senza gli eccessi dei generi a cui si ascrive ironicamente: niente romanticismi struggenti, niente sghangheratezze estreme da lungo viaggio in macchina, nessun impatto asteroideo digitale letale per chi guarda.
Un equilibrio raffinato e sui generis fra modelli filmici rischiosi.

Steve Carell e Keira Knightley sono una coppia insolita per il cinema, ma davvero speciale in questo film: lui è il solito uomo di mezza età nerdello, sfigatello e con l'umore sottotono, lei è il contrappeso eccentrico, vitale e isterico della piattezza esistenziale di lui. Insieme riescono a far scorrere beatamente l'ora e quaranta del film, donando a chi guarda un senso di pacifica armonia, di strambo benessere.

Carell mi fa star sempre bene, è buffo, tenero, è una di quelle facce che al cinema mi tira su il morale a priori.
La Knightley ha il solito problema delle smorfie esagerate che la fanno sembrare stupida, un nervoso meccanismo di mento, mascella e denti, ma è talmente bella che riesco sempre a perdonarla, perché è proprio piacevole da guardare, un trionfo di pura estetica, indipendentemente dalla recitazione più o meno canina.

Se volete trascorrere una serata di disimpegno dal sapore Sundance dopo i lunghi e iperpubblicizzati film delle ultime settimane, questo film potrebbe farvi andare a letto col sorriso sulle labbra ed essere una fine del mondo di giornata davvero gradevole.




Commenti

  1. Incredibile: concordo con il Cannibale! ;)

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    1. tutti e due vi siete troppo accaniti e coalizzati contro Lincoln, la smettete? ahahah ;)

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  2. Lo devo vedere, anche se la Knightley mi sta (poco poco) sulle palle, ma comunque Carell e l'indie dovrebbero compensare la mancanza :)

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    1. compensano benissimo Barbara, te lo consiglio :)

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  3. Questo film mi ha incuriosito dalla prima volta che ne ho letto. Non vedo l'ora di vederlo (che bel gioco di parole!!)!

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  4. Sono da sempre un fan di Keira :) spero che arrivi anche dalle mie parti... non voglio perderlo!

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    1. se puoi recuperalo Kelvin, è molto carino!

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  5. Ma riesce ad avere un vis comica la Knightley ? Quando la vedo il primo pensiero è di portarla a cena ma solo per controllare che mangi

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  6. ahahahahah, in questo film è parecchio stramba e tutto sommato divertente!

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