Cigno nero o cigno bianco?


Non ho ancora capito bene se Il cigno nero (di Darren Aronofsky, 2010) mia sia piaciuto o meno, eppure stanotte ci ho pensato e ripensato a lungo prima di addormentarmi e non riuscivo più a togliermi quella faccia folle di Natalie Portman dalla testa...Fastidio o attrazione???
Oscillo tra l'idea che il film sia un pasticcio dal ripieno farcito di horror-porno-trash-psicotico dal gusto insopportabile e fastidiosamente forte, e l'idea che si tratti invece di una raffinata, struggente operazione di scavo interiore e di introspezione nell'animo e nel corpo femminile e nel dorato e malato ambiente della danza classica.
Se mi decido per la prima ipotesi allora il film mi sembra disgustoso, volgare, snervante, e mi associo ai fischi dei giornalisti che l'hanno accolto a Venezia; mi chiedo che senso abbia avuto per Aronofsky far vedere così tanto e ricorerre ad una serie infinita di effetti speciali, incluse unghie continuamente scheggiate e sanguinanti, dita dei piedi mostruosamente attaccate tra loro, lacerazioni della pelle con annessa fuoriuscita di piumaggio nero, gambe squarciate da ferite, sangue immotivato e abbondante.
Non sarebbe bastato evocare, eludere, suggerire, far intuire? Perché dover per forza provocare la nausea e il vomito allo spettatore? Perchè non solleticarlo e basta? Perché involgarire con effetti da film dell'orrore o da pulp di serie b un'opera di questo calibro? Proprio non capisco...
Ma allora perché non riesco a dire che il film fa schifo e che non mi è piaciuto? Perché ne sono così attratta e sedotta?  Credo di sapere perchè...
Perché Natalie Portman recita in modo straordinario, da non crederci, e piange, suda, si sforza, si contorce davvero come un'ossessa; non dimenticherò mai certe sue espressioni addolorate, preoccupate, impazzite, mi si sono messe in testa come la faccia a denti serrati di Jack Nicholson in Shining o quella demoniaca di Al Pacino ne L'avvocato del diavolo, per sempre.
Credo sia il film dove l'attrice abbia dato il massimo di sè, credo sia la perfezione assoluta e non mi stupirebbe affatto un Oscar.
Poi perché la parte coreografica, quel contrasto tra bianco diafano e nero cupo, quelle piume, quei lustrini, quei piedi sulle punte, quei corpi sottili e volanti sono così belli, attraenti, struggenti, temibili, da far venire la pelle d'oca e la gola secca; un mondo luccicante eppure tetro e marcio, una dimensione di bellezza e di dolore estremo, di eleganza e di sofferenze fisiche e (im)morali che attrae morbosamente chi guarda.
Ancora, perché la parte erotica (Mila Kunis è bravissima in questo) è così esplicita, ostentata, diabolica da inchiodare allo schermo e da non poter lasciare indifferente nemmeno il più disinibito degli spettatori.
Infine perché, c'è poco da ridire, Aronofsky è bravo e con la macchina da presa, su un ring o su un palcoscenico, tra lotte furiose o tra balletti impazziti, ci sa fare davvero.

Commenti

  1. Sono convinta che questo sia un film dei doppi, come anche tu hai osservato: bianco-nero, luci-ombre, buio-luce, ecc, e forse da tale dicotomia scaturisce anche una doppia opinione. Mi è capitata la stessa cosa con Shutter Island: non sapevo se m'era piaciuto o meno. L'ho lasciato 'riposare' un po' ed infine è diventato il mio film del 2010.
    Black Swan, invece, per me è altissimo e sono proprio quelle scene che tu non sai se sono volgari o horror che per me costituiscono il punto chiave. Perché mi confondono e mi aprono a mille interrogativi.
    Ciao:D

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  2. direi che hai colto in pieno il film, giocato su registri estremamente opposti proprio come il personaggio. insomma, io ho adorato entrambi i lati della personalità della pellicola, però credo che aronofsky abbia voluto giocare in modo forte proprio su questo contrasto: raffinatezza e parti più esplicite.
    essendo poi un film molto fisico non si poteva semplicemente far intuire la mutazione. perché quando il male entra dentro non c'è nulla da fare, piaccia o meno

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  3. La natura doppia del film rende bene le sensazioni che hai avuto.
    Il dubbio che possa essere oppure no un grande film è legittimo, anche se il lavoro fisico della protagonista e la regia - davvero superlativa - alla fine fanno pendere, anche se razionalmente, la bilancia verso il grande film.
    Sicuramente, una pellicola che segna, come già fu The wrestler.

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  4. ne ho sentito parlare tantissimo e già nel trailer si vede una Portman eccezionale. Spero di vederlo presto anche io!

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  5. Io l'ho adorato incondizionatamente. Il fatto che il film sia così fisico, così viscerale è da riconnettere ad un quadro più complesso dove l'ossessione (secondo me tema cardine del film e non il doppio che ne è conseguenza)porta alla scissione, non solo psicologica/spirituale, ma ad una vera e propria metamorfosi con tanto di piedi palmati.

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  6. film più bello che abbia mai visto!

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  7. Anche a me è piaciuto un sacco, e credo tu abbia colto perfettamente l'essenza del film nel saper mischiare bene alto e basso. Sì, Natalie Portman superlativa.

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  8. Io l'ho adorato. E' un film che mi è rimasto dentro e credo che non se ne andrà mai via! La Portman è stata spettacolare ed intensa!

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