L'amore è potente, non c'è scampo. Se è amore giovane, quello acerbo e totalizzante dei diciassette anni, è più che potente, è la vita stessa che prende forma e impatta, è il debutto all'esserci, al sentirsi e al sentire. Prima di provare un amore giovane nessuno è davvero vissuto. L'amore di Elio e Oliver è un detonazione di vita, un concentrato di sconsideratezza ormonale, squilibrio psicofisico, overdose di sensi e di baci, abbandono all'estasi senza il triste contegno di chi sa che non potrà durare. Una cosa che pulsa e palpita forte. Il loro è un carpe diem di estiva pienezza, un darsi e dare senza pensare a ciò che si perderà, a ciò che ne uscirà rotto. C'è qualcosa di violento e sensuale nel loro inesorabile catturarsi, c'è il nuovo che aspetta di essere inaugurato e c'è il già noto che ha bisogno di essere rinnovato. C'è l'età della fragilità e della libertà totale di essere fragili e c'è l'età un po' più consa...
Già, cosa potrei mai volere di più di quello che ho provato guardando Midnight in Paris ? Il nuovo film del mio amato Woody Allen non è un semplice film, è un bijoux, un cofanetto ricco di tesori, un dipinto dalle tinte pastello, una passeggiata romantica, una sinfonia d'altri tempi, un ballo d'epoca... Vi sono racchiuse alcune tra le cose più belle e per cui vale la pena vivere: Parigi, la letteratura, l'arte, l'amore, il fascino della notte, lo stile e la filosofia alleniana. Non sono riuscita a trovare un difetto in quello che ho visto, è stata un'ora e mezza di pura atmosfera, di bellezza in movimento, di gradevolezza visiva, di dolcezza sensoriale. Come provare puro benessere vedendo un film. Gil (un impeccabile e credibilmente "alleniano" Owen Wilson ), sceneggiatore americano e aspirante scrittore, si trova in vacanza a Parigi con la futura sposa Inez ( Rachel McAdams ) e i borghesissimi genitori di lei. Durante una passeggiata notturna e s...
"We Can Be Heroes, Just For One Day" e aggiungo che possiamo essere eroi felici per un paio d'ore mentre guardiamo questo film che è di una dolcezza poetico-letteraria struggente, di una bellezza complessiva memorabile e infinita. Mi ha lasciato addosso delle sensazioni stupende, delle autentiche vibrazioni, un misto di malinconia, esaltazione e innamoramento; è stato un tuffo nell'adolescenza e nella prima giovinezza senza tutti i cliché e le semplificazioni che ruotano intorno alla rappresentazione di quel periodo della vita, è stato libertà e meraviglia allo stato puro. Fare un film banale su adolescenti nerd o ribelli è un pericolo in cui è facile incappare, è il classico tòpos declinato sempre con gli stessi riferimenti e gli stessi parametri/paraocchi, ma Noi siamo infinito ( The Perks of Being a Wallflower , di Stephen Chbosky , che è anche l'autore del romanzo da cui è tratto il film) supera e sublima l'ovvietà collocandosi nel terreno dell...
Nooo, NullaDiPreciso coinvolto in una catena di Sant'Antonio, aiutoooo!! Ahahahaha, scherzo... Questo blog esiste da un anno e non ha mai ricevuto un premio, a dire il vero non sospettava nemmeno dell'esistenza di un rituale di premiazione legato al mondo dei blog ed è per questo che è doppiamente sorpreso e contento del fatto che la gentilissima Marta di MemoriaRem (grazieee!) lo abbia insignito di questa "targa" verde e lusinghiera! Perchè anche i blog hanno un ego... Il rituale, se ho capito bene, prevede che io debba dire 7 cose su di me (che ansia) e poi premiare a mia volta altri 15 blogger di mio gradimento (ma io ne premierò solo 10 sennò impazzisco) che, solo se lo vorranno, potranno continuare questa catena. Sono entrambe imprese non facili ma per questa volta, visto che è la prima volta, ci proverò: 1) Mi chiamo Margherita, ho 28 anni ma ne dimostro la metà, sono siciliana ma ho studiato a Milano e poi a Roma, ottenendo una laurea in Lettere Moder...
Un romanzo di una dignità commovente, come quella del suo protagonista. Una lettura docile, sommessa, discreta, totalmente priva di frastuoni ed esibizionismi. Quella di William Stoner è un'esistenza minimale, non è affatto materia romanzesca, non ne ha la vivacità, eppure è una delle cose più significative che abbia mai letto. Dirò cosa già detta ovunque nel web, ma non posso fare altrimenti: la forza di Stoner risiede nel modo della narrazione e non nella materia narrata; un vita essenziale e poco appetibile dal punto di vista letterario, risulta pregna di senso e umanità nella mani di John Williams , nel suo tipo di racconto ovattato, confidenziale, accogliente, con la sua delicata vena poetica e quella sorta di "educazione" narrativa, di garbo d'altri tempi che non ha bisogno di strafare per comunicare. C'è una grazia di fondo su cui poggiano le pagine del romanzo, una calma che non sconfina mai nel tedioso, ma che, al contrario, coinvolge, scalda...
Dopo aver affrontato l'ermetismo e la poca immediatezza de L'idiota , ho sentito il bisogno psicofisico di un po' di freschezza e di conforto e ho optato per un'opera di Jane Austen . Di questa Signora della Letteratura avevo letto solo Orgoglio e pregiudizio e Emma , ma tanto è bastato a farmi amare il suo garbo nello scrivere e quell'ironia, quella furbizia e quella capacità di sondare l'umanità e le sue mille peculiarità caratteriali con piglio leggiadro e mai appesantito, con toni sfiziosi e acuti. Basta poco per capire che leggere Jane Austen non è una scelta come un'altra, che l' austenismo è uno stato mentale, un modo di sentire e di volersi sentire, di volersi bene e di donarsi delle piacevoli sensazioni; ha a che fare con qualcosa di simile alla felicità domestica, al tepore natalizio, all'ordine e alla serenità del pensiero. E' un tipo di lettura calmante perché bucolica, ma anche eccitante perché mondana e intessuta di stra...
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