L'amore è potente, non c'è scampo. Se è amore giovane, quello acerbo e totalizzante dei diciassette anni, è più che potente, è la vita stessa che prende forma e impatta, è il debutto all'esserci, al sentirsi e al sentire. Prima di provare un amore giovane nessuno è davvero vissuto. L'amore di Elio e Oliver è un detonazione di vita, un concentrato di sconsideratezza ormonale, squilibrio psicofisico, overdose di sensi e di baci, abbandono all'estasi senza il triste contegno di chi sa che non potrà durare. Una cosa che pulsa e palpita forte. Il loro è un carpe diem di estiva pienezza, un darsi e dare senza pensare a ciò che si perderà, a ciò che ne uscirà rotto. C'è qualcosa di violento e sensuale nel loro inesorabile catturarsi, c'è il nuovo che aspetta di essere inaugurato e c'è il già noto che ha bisogno di essere rinnovato. C'è l'età della fragilità e della libertà totale di essere fragili e c'è l'età un po' più consa...
Ieri sera, forse sulla scia del programma televisivo MasterChef che ultimamente e inspiegabilmente mi appassiona sempre più, ho rivisto Ratatouille e ancora una volta l'ho trovato il più bel film d'animazione Disney-Pixar che sia mai stato realizzato! Perfezione tecnica e grafica impeccabile ma anche tanta umanità, sentimento, intelligenza, magia, atmosfera parigina romantica, classe e genio. La recensione del critico culinario Anton Ego è qualcosa di geniale e brillante, perfino commovente, così come il suo indimenticabile personaggio. Per molti versi la professione del critico è facile: rischiamo molto poco pur approfittando del grande potere che abbiamo su coloro che sottopongono il proprio lavoro al nostro giudizio. Prosperiamo grazie alle recensioni negative che sono uno spasso da scrivere e da leggere. Ma la triste realtà a cui ci dobbiamo rassegnare è che nel grande disegno delle cose, anche l'opera più mediocre ha molta più anima del nostro giudizio...
Amy Farrah Fowler è la mia nuova eroina! Da anni non vedevo in una sit-com un personaggio femminile così autoironico, esilarante e sopra le righe. E' la nerd più nerdosa che si possa immaginare e il bello è che lo è in modo assolutamente inconsapevole e spontaneo, lo è proprio nel dna! Sfigata, sociopatica, monomaniaca, bruttina, démodé, repressa sessualmente, imbranata con gli uomini e goffamente arrapata, opprimente con le amiche ai limiti del lesbismo, io la adoro per tutto questo, è un autentico spasso. Con i suoi cardigan di lana spessa, le sue gonnellone anti-stupro, i suoi occhiali, i suoi capelli piatti e quella voce un po' da automa, ha una forza iconica unica e rimane in testa come fosse un cartone animato, un fumetto. Nella realtà è l'attrice Mayim Bialik nota al pubblico degli anni '90 per il telefilm Blossom , in The Big Bang Theory è una geniale neuroscienziata dal quoziente intellettivo pari solo a a quello del suo corrispettivo maschile, Sheldon , ...
Anne with an E è ufficialmente una delle mie serie tv preferite di tutti i tempi . Vi spiego perché. Il primo libro che da bambina ho letto in autonomia, con consapevolezza e sincero piacere, è stato Anna dai capelli rossi ( Anne of Green Gables ). Il mio primo amore verso il contenuto e verso il libro come oggetto. Lucy Maud Montgomery mi ha avviato a una vita da lettrice forte e io mi portavo dietro le sue parole in copertina rigida Mursia dovunque andassi, felice di aver scoperto una porzione di paradiso col solo ausilio della mia alfabetizzazione da scuola elementare. Debito di riconoscenza a vita verso Lucy . Netflix avrebbe potuto rovinare un mio meraviglioso pezzo di memoria letteraria e invece ne ha fatto qualcosa di speciale, una serie di qualità elevata, con un modo di fare attuale e indipendente e una cura narrativa, un conforto letterario da romanzo ottocentesco. Moderno e pienamente romanzesco, un piccolo miracolo che fa innamorare e gioire. La sceneggiatu...
Non dirò nello specifico di cosa parlano questi ultimi due volumi e come lo fanno perché mi ripeterei (vedi i miei devotissimi post sul primo , secondo , terzo volume). Questa è una delle poche saghe coerenti e omogenee per bellezza e stile in ogni volume . È come un flusso di narrazione unica interrotto solo dalla scansione editoriale. Se vi è piaciuto il primo, sarà la stessa identica cosa con il secondo, il terzo, il quarto e il quinto. Vi dico invece, perché, nella sua globalità, questa saga ha conquistato schiere di lettori, vi dico qual è, secondo me, il suo raffinato superpotere. - Credo sia sopra ogni cosa la sua umanità , declinata in ogni possibilità caratteriale, in ogni esperienza di vita, in ogni fallimento, in ogni possibile combinazione di benessere e malessere. Ci siamo specchiati dentro l'umanità cangiante di questa saga, la sua coralità ci ha permesso di identificarci ora in uno ora in un altro dei suoi personaggi. Ogni angosci...
Andrew Stanton ( Alla ricerca di Nemo , WALL•E ) si tuffa di nuovo nell'oceano - lo stesso che gli valse un Oscar 13 anni fa - e ci fa nuotare ancora una volta con Nemo , Marlin e soprattutto Dory. In fondo al mar le cose continuano ad essere animate, di un'animazione un po' più debole, ma pur sempre piacevole. Alla ricerca di Dory è un film buono come il pane, di una bontà incontaminata, e forse per questo, da una prospettiva adulta, un tantino lezioso. È gradevole come tutti i Disney-Pixar , ma orientato ai più piccoli e alle loro famiglie: stavolta è tutto molto basic, docile e buonista, più Disney e meno Pixar . Tutti questi pescetti colorati della barriera corallina, tra profondità oceaniche e avventurose risalite sulla terraferma californiana, offrono allo spettatore piccino una girandola multicromatica senza posa, quel tipo di dinamismo dedicato specialmente all'incanto dell'infanzia. Il plot invece è semplice, forse troppo: c'è la c...
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