L'amore è potente, non c'è scampo. Se è amore giovane, quello acerbo e totalizzante dei diciassette anni, è più che potente, è la vita stessa che prende forma e impatta, è il debutto all'esserci, al sentirsi e al sentire. Prima di provare un amore giovane nessuno è davvero vissuto. L'amore di Elio e Oliver è un detonazione di vita, un concentrato di sconsideratezza ormonale, squilibrio psicofisico, overdose di sensi e di baci, abbandono all'estasi senza il triste contegno di chi sa che non potrà durare. Una cosa che pulsa e palpita forte. Il loro è un carpe diem di estiva pienezza, un darsi e dare senza pensare a ciò che si perderà, a ciò che ne uscirà rotto. C'è qualcosa di violento e sensuale nel loro inesorabile catturarsi, c'è il nuovo che aspetta di essere inaugurato e c'è il già noto che ha bisogno di essere rinnovato. C'è l'età della fragilità e della libertà totale di essere fragili e c'è l'età un po' più consa...
Quasi tutte le mattine per svegliarmi completamente e perdere il torpore del sonno accendo la radio e ascolto Virgin Radio , l'unica radio (quasi) ascoltabile e mediamente sopportabile nel vasto e scadente panorama radiofonico italiano...Ci sono dei momenti però in cui anche Virgin Radio perde la sua orgogliosa verginità e diventa una troia della peggior specie trasmettendo pezzi di colui che odio più di ogni cosa, di colui che offende le mie orecchie e il mio buon gusto come nessun'altro sa fare, nemmeno Gigi D'Alessio, sto parlando, - e so già che molti mi odieranno a morte per questo- di Vasco Rossi il Terribile, l'Abominevole uomo delle radio, il Mostro, il Jack lo squartatore della musica italiana e del concetto di musica stesso. Allora mi ritrovo a voler spaccare quel pezzo di plastica sonoro e a voler mandare e-mail con minacce di morte a Ringo e a tutta la sua squadra radiofonica che osa accostare senza soluzione di continuità Lythium dei Nirvana a una canzone...
Matthew McConaughey io non l'ho mai considerato un attore, non l'ho mai considerato in genere. Uno così stupidamente bello che recita in commediole romantiche con Jennifer Lopez, non può destare alcun interesse se si ama almeno un po' il buon cinema. Il mio solido e motivato snobismo verso questa sottospecie di divo hollywoodiano ha subito una fortissima destabilizzazione a partire da un film grandioso come Killer Joe . Metamorfosi assoluta. Dismessi i panni del femminaro con la perenne espressione da bellone monolitico, il buon Matthew si è trasformato non solo in un bravo attore, ma in un attore sopra la media, in un performer superbo. E io ho vissuto uno dei più incredibili cambi di opinione della storia. In Dallas Buyers Club (di Jean-Marc Vallée , 2013), per esempio, è un mostro sacro, è immenso. Nel ruolo di Ron Woodroof , il rozzo cowboy texano anni '80 che si scopre malato di AIDS e che intraprende una lotta farmacologica alternativa per la vi...
Ieri sera, forse sulla scia del programma televisivo MasterChef che ultimamente e inspiegabilmente mi appassiona sempre più, ho rivisto Ratatouille e ancora una volta l'ho trovato il più bel film d'animazione Disney-Pixar che sia mai stato realizzato! Perfezione tecnica e grafica impeccabile ma anche tanta umanità, sentimento, intelligenza, magia, atmosfera parigina romantica, classe e genio. La recensione del critico culinario Anton Ego è qualcosa di geniale e brillante, perfino commovente, così come il suo indimenticabile personaggio. Per molti versi la professione del critico è facile: rischiamo molto poco pur approfittando del grande potere che abbiamo su coloro che sottopongono il proprio lavoro al nostro giudizio. Prosperiamo grazie alle recensioni negative che sono uno spasso da scrivere e da leggere. Ma la triste realtà a cui ci dobbiamo rassegnare è che nel grande disegno delle cose, anche l'opera più mediocre ha molta più anima del nostro giudizio...
Chi è costui? Ieri ho visto la prima puntata della 3^ stagione di Misfits e subito mi sono accorta di quella lacuna, di quella mancanza abissale che temevo di provare una volta iniziata la visione: NATHAN. Mi è mancato tutto di lui, la sua massa di capelli ricci, il suo volto da bambino furbo, la sua bastardaggine, il suo egocentrismo, la sua volgarità, le sue allusioni sessuali, le sue metafore disgustose...Pensavo di averla superata ma non era così e allora sono tornata prepotentemente a chiedermi: come hanno mai potuto eliminare da una delle serie più fighe di sempre uno dei personaggi più forti, fighi, straordinari che si sia mai visto in una serie tv dalle origini ai giorni nostri? Come hanno potuto cestinare quel capolavoro di sceneggiatura umana, quella perfetta genesi televisiva, quella meraviglia rara che era Nathan? Ma perchè, perchè? Ciò che hanno fatto è scandaloso, è illegale, è come se avessero tolto Don Draper da Mad Men o Dexter Morgan da Dexter o Bill Cosby dai Ro...
L'"engagement" è una cosa tipicamente anglosassone, uno stato di transito tra il fidanzamento come lo intendiamo noi e il matrimonio, è letteralmente un impegno, prevede un anello importante e una festa celebrativa di un certo livello, e quando il boyfriend e la girlfriend diventano fiancè e fiancèe non si scherza più. Adoro questa cosa, la trovo retrò e romantica e adoro entrambi gli attori di questo film. Emily Blunt e Jason Segel insieme, nel ruolo di Violet e Tom , sono di una simpatia travolgente, sono buffi e innamoratissimi. Lei (che nella realtà è sposata con l'altrettanto simpatico John Krasinski ) è bella da mangiarsela con gli occhi e ha un carinissimo accentino inglese; lui (che nella realtà sta con la meravigliosa Michelle Williams ), è un gigante cucciolo, è tenero, docile, il prototipo dell'uomo-bambino da riempire di baci (c'è una scena in questo film, quella in cui a letto lui si accocola a più riprese su di lei che mi ha sciolto com...
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