L'amore è potente, non c'è scampo. Se è amore giovane, quello acerbo e totalizzante dei diciassette anni, è più che potente, è la vita stessa che prende forma e impatta, è il debutto all'esserci, al sentirsi e al sentire. Prima di provare un amore giovane nessuno è davvero vissuto. L'amore di Elio e Oliver è un detonazione di vita, un concentrato di sconsideratezza ormonale, squilibrio psicofisico, overdose di sensi e di baci, abbandono all'estasi senza il triste contegno di chi sa che non potrà durare. Una cosa che pulsa e palpita forte. Il loro è un carpe diem di estiva pienezza, un darsi e dare senza pensare a ciò che si perderà, a ciò che ne uscirà rotto. C'è qualcosa di violento e sensuale nel loro inesorabile catturarsi, c'è il nuovo che aspetta di essere inaugurato e c'è il già noto che ha bisogno di essere rinnovato. C'è l'età della fragilità e della libertà totale di essere fragili e c'è l'età un po' più consa...
Ho da poco finito di leggere Norwegian Wood di Murakami Haruki e me ne sono innamorata timidamente e profondamente. Ambientato nel Giappone di fine anni '60 e inizi anni '70(sebbene il romanzo abbia ben poco della tradizione e delle atmosfere della letteratura giapponese classica), la storia vede protagonista il giovane Toru, studente universitario alle prese con la vita in collegio a Tokyo e l'amore difficile, indeciso, sospeso per due ragazze: la malinconica e complessa Naoko e l'esplosiva ed eccentrica Midori. Due pianeti femminili completamente diversi che lo attraggono e respingono e che lo sconvolgono in modo diverso. Tutt'intorno a Toru, ai suoi libri, alle sue passeggiate, alle sue giornate, il mondo esterno, la natura, la vita con le sue gioie e le sue prove dolorose, con i suoi piaceri e i suoi dispiaceri. Norwegian Wood è un romanzo essenziale e lineare, una storia intensa e pacata, scandita da eventi minimi eppure bellissimi come il rumore della p...
Questo film è una megafesta di fine stagione cinematografica, un addio all'inverno filmico, con tanto di botti pirotecnici in notturna, che non ci si può perdere per nulla al mondo se si ama almeno un po' il cinema, soprattutto quello più sfarzoso e spettacolare. Ogni forma di intimismo e minimalismo è bandita vecchi miei! Se pensate che l'organizzatore di questo party retrò-chic è Baz Luhrmann , capirete già prima di avervi preso parte, che si tratta di una giostra vorticosa, glitterata, eccessiva, affetta da gigantismo estetico e da un decadentismo struggente. Personalmente avevo un po' timore di questo aspetto, il chiasso ai limiti del lisergico del folle Baz mi mette sempre un po' a disagio; sia in Romeo+Giulietta di William Shakespeare che in Moulin Rouge! i miei occhi erano stanchi di tutte quelle giravolte cromatiche e pregavano per avere un po' di sano e composto bon ton. Questa volta però mi sono divertita, soprattutto da un punto di vista...
Ciao, TUTTI i post di questo mio blog-pezzo di cuore rimarranno qui per chi vorrà ancora leggerli, questa sarà sempre la loro casa, ma io ho preso i miei libri e mi sono trasferita qui . Se volete passare per una visita sono contenta.😘
Dark, newyorkese, introspettiva, ironica, malinconica, supereroistica con molta moderazione, intrisa di atmosfere noir e tensioni psicologiche, Jessica Jones è stata una scoperta molto gradita. Non pensavo che questa serie tv Netflix mi appassionasse tanto, l'avevo immaginata postadolescenziale (è stata ideata da Melissa Rosenberg , sceneggiatrice di Twilight ) e incentrata sul classico supereroismo fumettistico alla Marvel e invece è una cosa avvincente e originale. Krysten Ritter , pallida creatura dai capelli corvini che sembra uscita dalla mente di Tim Burton, Biancaneve gotica con chiodo di pelle e biker boots, nasino all'insù alla Michael Jackson (!), merita già di per sé la visione, perché è anomala e di grande impatto visivo e perché è riuscita a dare un'anima rock e molto accurata alla figura potente e fragile della sua (anti)eroina. Una gran femmina questa Jessica Jones , così solitaria e indipendente, una guerriera notturna con uno degli appartamenti ...
...Vado di fretta, ma non potevo saltare il classico rito degli auguri dal blog, è da stamattina che ci/vi penso! E allora buona vigilia a tutti: accendete le luci dell'albero, scartate bei regali e fatevi avvolgere dal tepore glitterato del Natale! Vi abbraccio, Marghe
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